Sportelli Acli Rete Lavoro

Gli sportelli Acli Rete Lavoro operano sul territorio provinciale e costituiscono un ente di politica attiva per il lavoro. La loro finalità è di fornire un supporto sotto il profilo umano, informativo e di accompagnamento nella ricerca occupazionale.

L'accesso agli sportelli è libero e gratuito, ed è possibile contattare i volontari tramite mail, telefono o recandosi direttamente presso le sedi negli orari di apertura.


Rete lavoro ACLI Bergamo

CI OCCUPIAMO DI


2023 al lavoro

L'iniziativa che le Acli di Bergamo lanciano con l'obiettivo di attivare interventi di borsa lavoro, a sostegno di chi sta ai margini del mercato lavorativo. L’esperienza maturata all’interno degli Sportelli Acli Rete Lavoro interroga continuamente l’Associazione, ponendola in uno stato di preoccupazione nei confronti di chi incontra barriere linguistiche, di conciliazione casa-lavoro, o semplicemente dovute al proprio CV scarno, all'ingresso del mercato del lavoro.

inserimenti - tramite tirocinio attivato da Fondazione Enaip Lombardia - volti a sostenere economicamente e formare persone in difficoltà a livello occupazionale. Le borse lavoro hanno una durata che varia dai 3 ai 6 mesi e vengono erogate presso aziende e cooperative del territorio, con l’obiettivo di incrementare l’occupabilità dei soggetti inseriti. Oltre ad un sostegno economico, i destinatari sono formati e accompagnati dai nostri operatori in attività di tutoraggio e monitoraggio degli obiettivi prefissati.

Si rivolgono a persone ai margini del mercato del lavoro. Le segnalazioni arrivano dagli sportelli Acli Rete Lavoro, operativi sul territorio provinciale. In alternativa dai circoli Acli e dagli enti ospitanti o finanziatori del progetto. Non vi sono discriminazioni di età, genere o di nazionalità.

LA STORIA DI ANTONIO

 

Antonio è stata una delle prima persone che abbiamo incontrato quando ancora i nostri sportelli si contavano sulle dita di una mano e Acli Rete Lavoro si stava solo iniziando a configurare. Era giugno 2020 e questo giovane, che poi abbiamo capito essere NEET, ci raccontava il suo percorso lavorativo come una costellazione di contratti brevi e NASpI in un universo di precarietà, delusioni e insoddisfazione. A distanza di qualche mese nasce il progetto delle Borse Lavoro. Anche per questo Antonio è stato uno dei primi utenti a poter usufruire di questo percorso. Avendo lui esperienza come commesso di un negozio alimentare e avendo ottenuto due qualifiche nel settore (di aiuto panettiere nel 2004 con ABF Azienda Bergamasca Formazione e di banconiere nel 2012 con AFP Patronato San Vincenzo), si è pensato a un tirocinio presso la cooperativa Il Sole e la Terra a Bergamo. L’esperienza, di quattro mesi e prorogata di altri due, lo ha coinvolto da giugno a dicembre 2021 come addetto alla vendita di prodotti ortofrutticoli. In particolare, gli sono state richieste mansioni di esposizione merce del reparto ortofrutta, reparto sfuso e gestione delle richieste dei clienti. Si è sempre dimostrato capace di apprendere ed è andato sempre migliorando le sue capacità. Ciò che lo ha contraddistinto è sicuramente la sua gentilezza, con cui è riuscito a integrarsi e a favorire la creazione di un ambiente di lavoro positivo e stimolante. Al termine della borsa ha cercato per mesi un’altra occupazione, ha sostenuto colloqui e anche quando ha trovato un impiego, non ha mai riscontrato un ambiente che gli permettesse di rendere al 100% delle sue possibilità, né di sentirsi bene e, in maniera risoluta, ha preferito il suo benessere e la sua soddisfazione personale, preferendo la disoccupazione a portare avanti un lavoro che non lo rispettasse. Pochi mesi fa ci si è presentata l’occasione di attivare un tirocinio presso il centro sportivo di Marigolda gestito dalla cooperativa L’Airone e la descrizione del profilo che desideravano inserire ci ha fatto immaginare Antonio in quel contesto. Per questo da marzo a giugno 2023 Antonio ha avuto la possibilità di ottenere una nuova borsa lavoro per svolgere piccole mansioni all’interno dell’area ristorazione del centro, tra cui servire ai tavoli e preparare eventuali prodotti di caffetteria. Inoltre, si è occupato, in affiancamento, delle pulizie della struttura. Avendo portato a termine egregiamente il ruolo affidatogli, conclusi i tre mesi gli è stato proposto un contratto di assunzione a tempo determinato di sei mesi che Antonio ha acccettato con tanta serenità e gratitudine. Tutto lascia sperare che abbia trovato finalmente il suo posto.

 

LA STORIA DI GIADA

A maggio 2023 presso il nostro sportello di Villa d’Almè incontriamo Giada, una giovane poco più che ventenne e appassionata di cucina. Ci racconta che dopo il diploma alberghiero aveva fretta di trovare un lavoro che le desse un po’ di indipendenza e, avendo lei già competenze nel settore, aveva trovato e accettato con poca fatica di lavorare in un bar non troppo distante da casa, questo anche per questioni geografiche. Il rapporto di lavoro si rivela da subito non solo precario, ma anche fortemente stressante e in un contesto poco auspicabile –per usare un eufemismo–, tanto da arrecarle fatiche sempre maggiori anche a livello personale. Si rivolge a noi per essere riorientata verso una professione nel settore della ristorazione o della produzione alimentare, oltre che cercare un confronto. Desidera cambiare lavoro, sì, ma soprattutto costruirsi una possibilità di futuro. Dopo solo un mese riusciamo a inserirla in un percorso di tirocinio presso il pastificio gestito dalla Cooperativa L’Airone a Ponte Giurino, non troppo distante da dove vive. Lì viene coinvolta nelle attività fondamentali della produzione, nello specifico la preparazione dei ripieni utilizzati per la composizione dei ravioli e la pulizia dei macchinari che vengono utilizzati nelle varie fasi di lavorazione degli alimenti. Con il suo entusiasmo contagioso e la dedizione al lavoro, Giada in pochissimo tempo si fa voler bene da ogni singolo collega. La squadra del pastificio è eclettica e inclusiva: la maggior parte delle persone che la accompagnano sono più grandi, con anni di esperienza nel settore, e alcune di loro sono disabili. Giada fin da subito ha dimostrato una capacità innata di lavorare in armonia con tutti, senza pregiudizi. Ha instaurato relazioni genuine con tutti, dimostrando sensibilità e rispetto, e il suo atteggiamento ha senza dubbio contribuito a creare un ambiente di lavoro ancor più collaborativo e accogliente. Anche se all’apparenza potrebbe sembrarlo, il suo non è un cammino semplice. In un paio di occasioni emergono infatti alcune fragilità della ragazza, che lei stessa sta imparando a conoscere, con cui convive e che in alcuni momenti possono renderle il lavoro impossibile da sostenere. Accanto a lei fortunatamente ci sono persone che sanno ascoltarla e darle il supporto che cerca; anche l’ambiente del pastificio non è meno attento a queste necessità. Nonostante i momenti di preoccupazione, Giada ha continuato a brillare sul posto di lavoro. La sua crescita professionale è stata evidente. Così evidente che le si sono affidate sempre più responsabilità, sapendo che in lei si sarebbe ormai trovata una risorsa fidata. La direzione ha riconosciuto il suo impegno e Giada è stata confermata per altri tre mesi di tirocinio, alla fine dei quali a dicembre 2023 le è stato offerto un contratto indeterminato in apprendistato. Nel frattempo, Giada ha affrontato un’altra sfida personale: ha deciso di prendere la patente. Superando ogni paura e gli esami, ha ottenuto il permesso e ha iniziato a guidare, aprendosi così anche nuove opportunità. Una conquista personale che ha contribuito ulteriormente a rafforzare la sua fiducia in se stessa e di riflesso anche l’attitudine con cui affronta le giornate lavorative. La sua storia non è solo quella di un’addetta alla cucina talentuosa, ma anche di una persona che ha abbracciato la diversità, che è cresciuta, adottando sempre più convintamente un atteggiamento proattivo. Proprio per questo, indipendentemente da come andrà in futuro la sua carriera, abbiamo la certezza che non le mancheranno mai determinazione e coraggio nell’affrontare qualsiasi situazione.

 

LA STORIA DI TIMOTHY

 

Abbiamo conosciuto Timothy a sportello nell’autunno del 2021. Da subito è parso un ragazzo estremamente riservato, silenzioso ed estremamente riflessivo. Di poche parole, sì, ma sempre puntuali e misurate. Ci racconta che a Benin City, in Nigeria, ha lavorato sia come posatore di pavimenti in piastrelle, sia come fashion designer e sarto. Una passione, quest’ultima, così forte da trovare spazio anche in Italia, dove oltre a raggiungere il livello A2 di lingua italiana, ha frequentato un corso di cucito al CPIA di Crema. E una volta a Bergamo, mentre risiedeva presso la Comunità protetta Rinnovamento di Antegnate, ha sperimentato sia il settore delle pulizie, che quello della ristorazione. Lo conosciamo che convive con un amico mentre cerca lavoro e con l’idea di permettersi un’abitazione sua. Ci sono voluti più incontri per imparare a conoscerlo, per conquistarne la fiducia. L’impegno e il senso di responsabilità dimostrati a ogni colloquio ci hanno fatto immaginare per lui un percorso di inserimento lavorativo in un’azienda accogliente, dove potesse avere anche una concreta possibilità di essere assunto e trovare finalmente un po’ di stabilità. Con non poche difficoltà legate al rinnovo dei suoi documenti, a giugno del 2022 ha avuto inizio la sua borsa lavoro, nella forma di un tirocinio di sei mesi presso l’Italutensil S.r.l. di Boltiere, società che opera da più di 35 anni nel campo della realizzazione di particolari meccanici su commessa. I mesi di lavoro sono passati velocemente e le uniche volte in cui Timothy ci ha fatto preoccupare, sono stati quando con estrema dignità ci ha messo al corrente della sua fragilità abitativa (a cui attualmente ci stiamo dedicando). Dal punto di vista lavorativo solo riscontri positivi, da lui e da Andrea, il suo responsabile. Alla fine di dicembre del 2022 il tirocinio si è concluso e senza il minimo dubbio non solo si è trasformato in un contratto, ma in un contratto a tempo indeterminato. L’unica nota negativa segnalataci dall’azienda è stata quella riguardante le competenze linguistiche di Timothy. Si rendeva necessario fargli frequentare un nuovo corso di italiano, non solo per permettergli di lavorare in piena e reale sicurezza, ma anche per dargli l’opportunità di variare le mansioni nei turni e allargare le occasioni di crescita. Timothy comprendeva e condivideva questo bisogno, ma non voleva togliere tempo al lavoro e iscriversi a un corso non lo convinceva del tutto. Grazie a una collaborazione con Scuola Ataya di Cooperativa Ruah, abbiamo trovato una soluzione: un coaching individuale in azienda, ossia lezioni vis-à-vis strutturate prima, durante o dopo l’orario di lavoro all’interno degli spazi lavorativi. Questo non solo ha impegnato Timothy, ma ha sotteso la collaborazione dell’azienda stessa, che ha creduto nel valore della formazione in situ. Come si evince da questo breve racconto, gli obiettivi che ci si era posti in principio sono stati raggiunti e oltre modo superati, andando a rafforzare la consapevolezza che Timothy ha delle sue capacità e di quanto ancora, con i giusti strumenti, possa imparare, sognare e realizzare. 

Puoi contribuire anche tu con una donazione al seguente IBAN:

 

Intestatario: ACLI Sede Provinciale di Bergamo

IT12 H 05034 11121 000000043535

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PARTNER COINVOLTI

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(€) DONAZIONI RACCOLTE

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(€) FINANZIAMENTI GIÀ EROGATI

LE NUOVE FRONTIERE DI ACLI RETE LAVORO 

 





il progetto pro pro

Il progetto si pone l’obiettivo generale di migliorare le possibilità di inserimento e reinserimento e la qualità della ricerca di un’occupazione per i soggetti disoccupati fragili al fine di prevenire fenomeni di esclusione sociale. Questo attraverso un approccio multi-stakeholder che preveda la cooperazione tra enti del privato sociale, del settore pubblico e del mondo profit nella realizzazione di interventi orientativi e formativi abilitanti sul piano professionale.


PERIODO: 01/09/2023 - 31/08/2025


PARTNER: ACLI Bergamo APS; Comunità Ruah ODV; Fondazione Opera Bonomelli; Fondazione Angelo Custode Onlus; Associazione Pangea APS; ODV Società San Vincenzo de Paoli; InTAB – APS


RETE DI SOSTEGNO: Comuni di Bergamo, Bonate Sotto, Ciserano, Cologno al Serio, Nembro e Provincia di Bergamo; AxL S.p.A. Agenzia per il Lavoro; Fondazione Enaip Lombardia, ABF Azienda Bergamasca Formazione e AFP Patronato San Vincenzo; Cooperativa Città Alta Società Cooperativa Sociale a r.l.; Persico S.p.A.

SEDI SPORTELLI LAVORO

Almenno San Salvatore

Sagrato Chiesa Parrocchiale
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Bariano

Via Chiesa 2
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BERGAMO, Galleria Fanzago

Galleria Fanzago
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BERGAMO, Sede Centrale

Incrocio le ACLI via Baschenis 100
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Boltiere

Sede Circolo ACLI in via M. Buonarroti
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Bonate Sotto

Centro Socio Culturale, via San Sebastiano
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Capriate San Gervasio

Centro Primo Ascolto Caritas, via Praga
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Caravaggio

Viale Papa Giovanni XXIII, 23
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Ciserano

Piazza Papa Giovanni XXIII, 15
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Cologno al Serio

Presso il Comune, via Rocca 2/A
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Mozzo

Via Riolo
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Nembro

Via Giuseppe Mazzini, 9
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Sarnico

Piazza SS Redentore, 25
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TRESCORE BALNEARIO

Piazza Salvo d'Acquisto
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Treviglio

Oratorio S. Zeno, via Camillo Terni, 20
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Villa d'Almè

Presso Sportello Password in via Sigismondi 2
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