ARCHIVIO STORICO DELLE ACLI DI BERGAMO

(1944 giugno - 2008 ottobre)

Presso la sede di ACLI Service, in via Lattanzio Querena 11, è conservato l’Archivio storico delle ACLI provinciali di Bergamo.

 

Per volontà della Presidenza nella primavera del 2019 è stato avviato un progetto di schedatura, riordino ed inventariazione delle carte - a cura di Giulia Todeschini, Patrizia Talpo e Nadia Bassis - con il duplice intento di verificare quanta e quale documentazione vi fosse conservata e di fornire uno strumento di accesso agli atti per l’Ente e per quegli studiosi che ne volessero ricostruire e indagare la storia. Il lavoro è finanziato dalla Cooperativa editoriale e culturale Achille Grandi.

 

L’archivio è costituito da 370 faldoni di documentazione dalla seconda metà degli anni Quaranta del Novecento agli inizi del Duemila, documentazione prodotta sia dalla Sede provinciale delle ACLI che dai Circoli ACLI della bergamasca.

La sezione delle ACLI di Bergamo nasce ufficialmente il 23 settembre 1945, in occasione del cosiddetto ‘convegno dei pionieri’2 tenutosi a Lovere sotto la guida del presidente provinciale Giuseppe Belotti, che accompagnò l’associazione nei suoi primi anni di vita. Il 19 novembre dello stesso anno inizia l’attività del Patronato ACLI per i servizi sociali ai lavoratori e don Giuseppe Carminati, parroco di Castro, viene chiamato dal vescovo monsignor Bernareggi all’ufficio di primo assistente spirituale delle ACLI di Bergamo. In breve tempo sorgono in tutta la provincia i Circoli – già 158 nel 1950 – che svolgono sul territorio l’attività associativa, quella formativa, l’azione sociale, le iniziative per il tempo libero, quelle assistenziali e di patrocinio per i lavoratori e le loro famiglie. Contemporaneamente nasce la ‘Scuola sociale’, «vera e propria istituzione formativa permanente, tesa alla formazione sociale e sindacale dei lavoratori secondo i principi della dottrina sociale cristiana»3 .

 

Nel 1950 viene inaugurata la Casa del Lavoratore di Clusone; nel 1951 viene formalmente istituito l’ENAIP, come struttura organica per la programmazione e gestione di corsi di formazione rivolti tanto ai lavoratori quanto agli aclisti, seguito via via da tutte le altre organizzazioni interne alle ACLI tra cui la Commissione femminile, Gioventù Aclista, ACLI Terra, ACLI Casa, Cooperativa ACLI Bergamasche. Queste fasi iniziali della storia del movimento bergamasco, di cui si sono forniti solo alcuni cenni, con gli sviluppi successivi fino ai giorni nostri sono testimoniati dalla documentazione conservata in archivio.

 

Vi si trovano:

 

– i verbali delle sedute dei Consigli di presidenza e provinciale;

– gli atti congressuali, l’attività organizzativa della Sede provinciale, delle Zone e dei Circoli sul territorio, con le nomine dei quadri dirigenti e le campagne di tesseramento;

– i rapporti con la sede nazionale e le sedi regionali, con le iniziative promosse in collaborazione;

– le origini e le funzioni svolte, negli specifici campi di competenza, dalle diverse organizzazioni delle ACLI quali il Patronato, l’ENAIP, l’ENARS, ACLI Terra, ACLI Casa, ACLI Colf, la Commissione femminile, Gioventù Aclista;

– l’attività formativa per gli aclisti e per i lavoratori (i corsi professionali, la scuola sociale, i convegni);

– gli interventi e le indagini relative a settori della vita sociale quali la scuola, la salute e i servizi sociali, il lavoro e la vita sindacale, la formazione religiosa, la partecipazione alla vita politica, le proposte per il tempo libero e le vacanze, nonché le iniziative in campo internazionale e a favore della pace. 


A questi materiali si aggiungono gli archivi degli Assistenti spirituali che hanno accompagnato la vita dell’associazione dalla sua nascita agli inizi degli anni Settanta, quali don Giuseppe Carminati, don Santo Quadri, don Lino Milesi, don Giambattista Busetti e don Pasquale Locatelli, nonché le carte prodotte dai numerosi Circoli dislocati sul territorio.

Una borsa di studio per valorizzare l'archivio storico delle Acli di Bergamo

 

Le ACLI provinciali di Bergamo bandiscono per l’anno 2021 una Borsa di studio con l’intento di valorizzare il proprio archivio storico, recentemente riordinato e inventariato, contenente documenti dal giugno 1944 all’ottobre 2008.

 

La borsa del valore di € 2.500,00 (euro duemilacinquecento), al lordo delle ritenute di legge, viene assegnata ad un progetto di ricerca, inedito e originale, che preveda l’utilizzazione prevalente della documentazione presente nell’archivio il cui inventario è pubblicato sul sito web: www.aclibergamo.it/archivio.

 

La borsa viene assegnata ad un progetto di ricerca, inedito e originale, che preveda l’utilizzo prevalente della documentazione presente nell’archivio.

Possono concorrere all’assegnazione della Borsa di studio cittadini italiani e stranieri, che non abbiano ancora compiuto 35 anni di età alla scadenza del bando. La domanda, con allegato il progetto di ricerca e il curriculum vitae, deve essere inviata, con indicazione del recapito postale, telefonico e di posta elettronica del mittente, entro sabato 23 ottobre 2021.