Si è svolto mercoledì 14 maggio alle 20.45 presso la Sala della comunità Mons. Vincenzo Savio a Osio Sotto, l'incontro dedicato alla figura di Aldo Moro con la presentazione dei libri dell'On. Enrico Farinone “Aldo Moro. Gli ultimi discorsi. Mantova e Benevento, 1977” e “Discorso al Congresso di Napoli. Alle radici del centro-sinistra”
Oltre all'autore sono intervenuti: Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, Gilberto Bonalumi, già sottosegretario agli Esteri; Giuseppe Crippa, già deputato, Alessandro Sorte, deputato. Con la collaborazione della Parrocchia San Zenone Vescovo di Osio Sotto.
Di seguito riportiamo l'intervento di Loredana Poli, delegata alla Politica presidenza provinciale, che attraverso le parole del filosofo Roberto Mancini ha cercato di mettere in luce l'attualità delle parole di Aldo Moro, le parole di un uomo capace di tenersi con mitezza su un piano correttamente istituzionale, sempre richiamando la caratteristica di partito popolare della Democrazia Cristiana in quei 30 anni di rinascita democratica del nostro Paese. Le parole di un uomo che richiama la fedeltà al lavoro e alla politica come servizio alla comunità, che sia locale o nazionale. Le parole di un uomo saldo di fronte a un Paese preoccupato e disorientato, che con stile democratico non ha smesso di cercare interlocuzioni e alleanze, basate sulla consapevolezza di sé e sul senso di responsabilità.
Ecco il testo tratto dal volume Spiritualità e Politica, a cura di Luigina Mortari, 2018, Vita e pensiero, pagg.53-56.
"Che la società globalizzata si sia piegata a conformarsi come un mercato è il segno più plateale della difficoltà dell'umanità a vedere se stessa e a riconoscere le relazioni vitali di cui è partecipe.
Politica ed economia sono compromesse da questo remoto ma decisivo codice genetico culturale che è stato mondializzato con l'egemonia dell'Occidente sul resto del pianeta. [...] I frutti più velenosi delle politiche e delle economie figlie del sistema di separazione si sono manifestati nella prima metà del Novecento e poi, dalla fine degli anni Settanta, nella stagione della globalizzazione neoliberista. Nella fase attuale ci dibattiamo nella distretta prodotta dalle logiche perverse che oscurano la consapevolezza dell'unità della famiglia umana e della comunione con il mondo vivente. E così molti credono che i nemici siano 'gli altri', non la miseria, le malattie, i disastri naturali, la violenza, l'ignoranza, l'odio. Persiste dunque un'oscurità diffusa che svia le menti e la logica di gran parte delle Istituzioni.
Gli esiti ideologici dell'oscuramento in cui versa la società di mercato globalizzata sono registrabili non appena si fa una rassegna delle principali ideologie oggi in circolazione nel mondo, in un quadro che dimostra quanto sia a sua volta ideologico lo slogan del "crollo delle ideologie". [...] possono essere distinte in ideologie della modernizzazione e in ideologie antimoderne che non mettono effettivamente in discussione il sistema di potere della società finanziarizzata. [...]
Proprio tenendo conto di questo fenomeno si capisce come l'accesso a una fonte spirituale che permetta di riconsiderare se stessi e la vita costituisca la sola svolta ingrado di ispirare una politica umanizzata, adeguata alla sua vocazione istituzionale, quella di essere una forma di attività dedicata alla cura del bene comune."