di Roberto Cesa
La signora Roberta* - 58 anni, tanti fratelli e tanti cugini - ha sempre cercato di cavarsela da sola nella gestione della mamma, la signora Gabriella*, affetta da demenza degenerativa ormai da diversi anni. Dopo la perdita del papà, avvenuta quindici anni fa, il progressivo peggioramento della mamma - iniziato circa sei anni fa - aveva reso ogni scelta più pesante, ogni decisione più carica di responsabilità. Le giornate erano un susseguirsi di cure, documenti, richieste, telefonate, e spesso la sensazione era quella di non avere mai abbastanza strumenti per affrontare tutto.
Un giorno, mentre si recava al Patronato del suo paese - Villa d’Almè - per altre pratiche, un operatore a conoscenza della situazione della signora Roberta le ha accennato dell’Amministrazione di Sostegno. Fino a quel momento non ne aveva mai sentito parlare, né aveva trovato informazioni online: la cosa chiara era che questo sarebbe stato uno strumento utile per tutelare la mamma e allo stesso tempo alleggerire il peso delle incombenze quotidiane. Così, indirizzata ad un volontario, la signora Roberta ha deciso di intraprendere l’iter per diventare amministratrice di sostegno di sua mamma.
Il volontario era una figura competente, chiara e capace di supportare la signora Roberta nella costruzione e presentazione della pratica. Le ha spiegato che l’Amministrazione di Sostegno è uno strumento pensato per tutelare le persone fragili, aiutandole quando ne hanno bisogno - delegando ai propri amministratori ciò che non sono più in grado di fare - ma lasciando loro tutta l’autonomia di cui sono ancora capaci: è un supporto che permette alle famiglie di gestire con maggiore serenità gli aspetti sanitari, burocratici ed economici legati alla persona fragile (cure mediche, interventi in RSA, vendita di proprietà, incapacità di firma ecc.).
Con l’aiuto del volontario, la procedura è stata avviata senza difficoltà. A settembre 2025 la signora Roberta è diventata ufficialmente Amministratrice di Sostegno della mamma, con giuramento in tribunale, ritirando il decreto di nomina il mese successivo. Da quel momento molte cose sono cambiate: le discussioni con i parenti sulle decisioni da prendere si sono placate, le cure e le pratiche sanitarie sono diventate più semplici da gestire e la burocrazia ha finalmente assunto un ordine. L’amministratore di sostegno, in virtù del mandato ricevuto dal giudice e in forza del giuramento che lo impegna a fedeltà e diligenza - come recita lo stesso giuramento - ha piena titolarità per la tutela dell’amministrato.
La signora Gabriella - ora in RSA - gode di una gestione chiara e trasparente grazie anche alla rendicontazione delle entrate e delle uscite economiche che la riguardano, che la figlia si preoccupa di presentare ogni anno. La signora Roberta ha apprezzato molto che il servizio fosse più comodo, rispetto a quello proposto da altri enti, per quanto riguarda le prenotazioni in tribunale, gestite direttamente dal volontario, e un accompagnamento che le ha evitato errori, stress e allungamento dei tempi di nomina - già molto dilatati. Per lei, che inizialmente temeva di non riuscire a seguire tutto, è stato un sostegno concreto e anche molto umano. Il suo obiettivo era uno solo, fare del bene alla mamma: oggi sente di esserci riuscita.
La storia della signora Roberta assomiglia a quella di tante persone che si trovano, spesso all’improvviso, a dover gestire un genitore fragile o un familiare che non riesce più a occuparsi da solo delle proprie necessità. È una situazione che porta con sé preoccupazione, fatica, senso di responsabilità e, a volte, solitudine. L’Amministrazione di Sostegno può essere un aiuto prezioso per chi vive queste realtà: permette di tutelare la persona fragile, di prendere decisioni con maggiore serenità e di affrontare la burocrazia con strumenti adeguati. È un servizio che non toglie autonomia all’amministrato, ma la protegge, e soprattutto permette alle famiglie di concentrarsi su ciò che conta davvero: prendersi cura, con dignità e rispetto, delle persone che amano.
Se ti trovi anche tu a dover gestire una persona fragile e senti il bisogno di capire meglio come funziona l’Amministrazione di Sostegno e tutte le sue relative pratiche, puoi rivolgerti ai nostri sportelli ACLI, presenti in tutta la provincia. I nostri volontari offrono un orientamento competente e un accompagnamento umano, per aiutarti a fare scelte serene e affrontare la burocrazia con gli strumenti giusti.
*i nomi presenti nel testo sono di fantasia.