Corso per Assistente Familiare
L’esperienza di Raffaele del Circolo BBO
La missione delle ACLI è valorizzare i territori e rafforzarne l’identità attraverso il lavoro condiviso con realtà locali, istituzioni ed enti formativi.
In questa prospettiva, radicata nella nostra storia, promuoviamo relazioni e responsabilità, trasformando i bisogni in opportunità di crescita, perché è nelle relazioni che le persone trovano la forza di costruire il proprio futuro.
Da questa visione è nato il corso di formazione promosso dai nostri volontari del Circolo ACLI Bassa Bergamasca Ovest. Abbiamo chiesto a Raffaele di raccontarci come si è sviluppato.
Il bisogno: occupazione femminile e conciliazione
Credo che sia comune a tutti gli Sportelli Lavoro il problema dell’occupazione femminile:
donne che cercano un lavoro da poter svolgere durante l’orario scolastico, avendo l’onere di cura per la famiglia e i figli.
All’inizio dello scorso anno, riflettendo su quali opportunità potessimo trovare sul mercato per venire incontro alle donne che incontriamo settimanalmente, mi sono imbattuto nella pubblicità della “Scuola per lavorare nell’agroalimentare” (Fondazione Maddalena di Canossa - FMDC), presente a Treviglio, in frazione Castel Cerreto.
Il termine “agroalimentare” mi faceva immaginare: marmellate, sott’aceti, conserve ecc., e mi suggeriva l’idea che potesse essere una formazione idonea per orientare professionalmente queste signore.
Io e un altro volontario siamo andati a bussare alla scuola. Abbiamo scoperto che la Scuola per Lavorare nell’Agroalimentare è una delle 3 scuole gestite da Fondazione Maddalena di Canossa e che l’ente si occupa anche di accompagnamento al lavoro e formazione rivolta a disoccupati.
Ci ha accolto la dott.ssa Denise Volpini che, comprendendo al volo il nostro intento, ci ha proposto, spiazzandoci, un percorso formativo per accedere alla qualifica ASA.
La proposta formativa
Il corso ASA, secondo normativa, ha una durata pari a 850 ore (circa 8 mesi), suddivise in ore in aula e tirocinio curricolare presso strutture del territorio e, solitamente, è frequentabile a pagamento. Prevede inoltre il requisito di essere in possesso di almeno una licenza media inferiore.
La proposta è stata quella di fare prima un corso di 160 ore al mattino presso la sede di Castel Cerreto (circa 4 mesi) per Assistenti Famigliari, altro profilo molto ricercato nel territorio. Il corso poteva essere gratuito grazie al bando GOL, che finanzia la formazione per disoccupati e, con 2 corsi da almeno 8 persone l’uno, Fondazione Maddalena di Canossa avrebbe potuto finanziare in modalità gratuita la riqualifica in ASA.
Il problema era reperire almeno 20 signore disposte a mettersi in gioco.
Considerando le signore presenti nella nostra anagrafica, non raggiungevamo 15 candidate potenziali e, tra queste, non tutte erano disponibili a svolgere un lavoro di assistenza in ambito ospedaliero (in RSA, Centri diurni e/o centri disabili).
Inviando gli auguri per la Pasqua, ho fatto un piccolo sondaggio che ha confermato che al più potevamo segnalarne 7/8.
Nel frattempo, la scuola ci ha inviato le due locandine che spiegavano bene l’iniziativa, chiedendoci di farle girare.
La ricerca delle candidate
Così abbiamo pubblicato le locandine sui social e sullo stato WhatsApp dello Sportello Lavoro, poi le abbiamo inviate a tutte le signore in anagrafica, agli Sportelli ACLI di Caravaggio e Ciserano e al coordinamento di Bergamo.
Infine, abbiamo coinvolto Caritas, Risorsa Sociale, Mestieri Lombardia, e abbiamo mandato il materiale a privati che sapevamo ci avrebbero aiutato a divulgare la notizia.
Fu un piccolo miracolo: pian piano arrivavano richieste per saperne di più.
La scuola ci ha proposto un incontro con tutte le persone interessate al corso, che abbiamo organizzato il 16 maggio alle ore 9.00 in sede ACLI a Treviglio per meglio agevolare le candidate nell’individuare la sede.
Nonostante gli spazi non fossero pensati per accogliere 20/25 persone, siamo riusciti ad adattare la saletta sistemando una ventina di sedie, mentre alcune partecipanti hanno seguito l’incontro dalla porta.
Per due ore, la signora D. ha spiegato e rispiegato molte volte, in modo impeccabile e professionale, quanto era necessario sapere.
Risultato: ecco le 20 signore interessate.
Dall’interesse alla partenza dei corsi
In seguito, sono sorti dei problemi con l’Identità Digitale. A quel punto sono intervenute le volontarie dello Sportello di Facilitazione Digitale, che ci hanno supportato anche nella procedura per il Supporto Formazione Lavoro (SFL).
Invece, delle pratiche con il Centro per l’Impiego si è occupata FMDC.
Qualcuna ha cominciato a ritirarsi, ma altre persone si sono aggiunte.
Viste le continue manifestazioni di interesse, l’ente di formazione ha organizzato altri due incontri informativi presso la loro scuola, finché, alla fine di luglio, sono stati costituiti i due gruppi.
Il primo settembre è partito il primo corso per Assistente Familiare, il secondo il 9 settembre.
I quattro mesi successivi sono stati un po’ burrascosi: quando ci si rimette in gioco e, soprattutto, con una formazione così specifica, la fatica, i problemi quotidiani e la sfiducia non aiutano.
Esiti del corso e passaggio verso ASA
Ad ogni modo, il corso per Assistenti Familiari si è concluso venerdì 12/12/2025.
Per vari motivi, dei 20 candidati iniziali se ne sono persi alcuni.
Tutti i corsisti che hanno partecipato all’esame lo hanno superato.
Di questi, solo 14 erano interessati a continuare con la qualifica ASA.
Tuttavia, nell’arco di un paio di settimane, a causa della difficoltà a reperire il titolo di studio valido (licenza media inferiore tradotta e con dichiarazione di valore convalidata dall’ambasciata) tramite ambasciata e per altri motivi, la maggior parte di loro ha desistito, rinunciando al corso ASA.
Per questo motivo, FMDC ha deciso di collaborare con ABF Treviglio, affidando loro i 4 corsisti interessati. In questo modo potranno partecipare, insieme ad altri, a un unico corso per ASA in partenza il 23/02/2025.
Di queste quattro persone, nessuna proviene dallo Sportello Lavoro ACLI di Treviglio.
FMDC ci ha assicurato che tutti i candidati che hanno ottenuto l’attestato di Assistente Familiare, se lo desidereranno, potranno ricevere da parte loro supporto nella ricerca del lavoro già da gennaio.
Una valutazione del percorso
Considerato l’impegno profuso, l’esito potrebbe sembrare poco soddisfacente.
Ritengo tuttavia che il percorso di Assistente Familiare sia stato, per tutti, un’esperienza arricchente, sia sul piano professionale sia su quello personale.
Anche in questo caso è emersa una limitata consapevolezza di sé, insieme a una fragilità di fondo nel perseguire con continuità un obiettivo, soprattutto da parte di chi intende investire su una collocazione lavorativa più stabile.
Da parte nostra, abbiamo messo in campo il massimo impegno possibile.