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Le ACLI provinciali di Bergamo partecipano alla giornata Tessiture di Convivenza – Narrazioni e pratiche per la Pace, promossa dall’Università degli studi di Bergamo insieme al Comune e a numerose realtà del territorio.
Una giornata per affermare che la Pace non è soltanto assenza di guerra, ma qualcosa che riguarda il nostro modo di vivere insieme, le relazioni che costruiamo, il lavoro, la giustizia sociale, l’educazione e la cura delle comunità.
Giro d'Italia per la Pace
Al centro della mattinata ci sarà la tappa bergamasca del Giro d’Italia per la Pace. Due cammini partiranno dal territorio – uno da Bergamo e uno dalla Valle Seriana, con partenza da Albino – per incontrarsi e proseguire insieme verso Città Alta. A Bergamo il ritrovo sarà domenica 27 settembre alle 10.00 al Giardino della Pace, con partenza alle 10.30. I due percorsi confluiranno per raggiungere insieme Sant’Agostino, trasformando il cammino in un segno visibile di partecipazione e di costruzione collettiva della Pace.
Ad accompagnare simbolicamente il Giro d’Italia è la Lampada della Pace di Assisi, che attraversa il Paese portando con sé l’invito a far rinascere «il sogno universale della fraternità e dell’amicizia sociale». Un simbolo particolarmente necessario in un tempo nel quale la guerra e il linguaggio delle armi rischiano sempre più spesso di essere presentati come inevitabili.
Promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace, a cui hanno aderito il Coordinamento Provinciale Bergamasco e la Rete Bergamasca per la Pace e il Disarmo, e il Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, il Giro d’Italia per la Pace, nell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e a 40 anni dalla costituzione del Coordinamento Nazionale, attraversa il Paese per promuovere una cultura della pace e della fraternità. La Lampada della Pace diventa simbolo di questo cammino, che fa di ogni città un Cantiere di Pace. La tappa di Bergamo coinvolge istituzioni, università, scuole e società civile in un percorso condiviso di educazione alla pace e partecipazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
La pace si costruisce anche nel lavoro
Nel pomeriggio di domenica 27 settembre, le ACLI provinciali di Bergamo, insieme all’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo, promuovono l’incontro “Lavoro e pace: il lavoro può essere uno strumento di costruzione della pace?”, in programma dalle 14.00 alle 15.30 nell’Aula Fornasa del complesso di Sant’Agostino.
Con Pierangelo Milesi, vicepresidente ACLI e Gianni Alioti sindacalista, proveremo a interrogarci sul lavoro come possibile spazio concreto di costruzione della pace: nelle relazioni tra le persone, nella dignità riconosciuta a chi lavora, nel significato che attribuiamo al nostro agire professionale e nella possibilità di contribuire, attraverso il lavoro, al bene comune.
Perché parlare di pace significa certamente interrogare le grandi scelte politiche e internazionali, ma anche chiederci quale società costruiamo ogni giorno nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Durante l’iniziativa sarà inoltre visitabile la mostra “Il lavoro che cambia”, promossa dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro.
Il pomeriggio proseguirà a Sant’Agostino con tavole rotonde, laboratori, testimonianze, mostre e attività artistiche dedicate alla pace, alla convivenza, alla giustizia sociale e alla cura delle relazioni, fino al concerto-conferenza “Pace e guerra” delle 17.45.
Una settimana per tessere la pace
La giornata del 27 settembre conclude la Settimana per la Pace, in programma dal 21 al 26 settembre all’interno di Tessiture di Convivenza: una settimana di appuntamenti diffusi sul territorio, promossi dall’Università degli studi di Bergamo insieme a istituzioni, associazioni e realtà sociali, per costruire occasioni di confronto, conoscenza e partecipazione.
La Pace non è un orizzonte da attendere: è una pratica da costruire. Ostinatamente e insieme, passo dopo passo.




