Il digitale nella vita quotidiana

Le sedi bergamasche di Enaip e le ACLI hanno tenuto negli ultimi mesi del 2025 una serie di incontri sul digitale per gli studenti. Un’occasione per ascoltare i giovani e riflettere con loro sul proprio rapporto con la tecnologia.  

 

Fondazione Enaip Lombardia e ACLI Bergamo proseguono la collaborazione sui temi della formazione e della consapevolezza riguardo al digitale, già avviata con diverse iniziative e momenti formativi per pensionati e per disoccupati organizzati dai nostri sportelli informatici. 

Nel mese di ottobre 2025 è infatti iniziata una serie di incontri che hanno coinvolto le tre sedi di Enaip presenti in provincia di Bergamo. 

Il 29 ottobre si è tenuto il primo incontro con un gruppo di studenti dell’Enaip di Romano; l’11 dicembre è stata poi la volta dell’Enaip di Bergamo e, infine, il 17 dicembre l’incontro si è svolto presso l’Enaip di Dalmine. 

 

“Questo incontro aveva due obiettivi: il primo era fornire agli studenti e alle studentesse delle indicazioni pratiche, ad esempio su come attivare la Carta di Identità Elettronica e su come evitare truffe quando si effettuano acquisti online. Il secondo era quello di ascoltarli, capire quali siti e servizi utilizzino e quanto siano consapevoli dell’importanza che essi hanno sulla loro vita quotidiana” dichiara Davide Finazzi, coordinatore dell’iniziativa. “Abbiamo rilevato una grande familiarità con i negozi online e con l’utilizzo di metodi di pagamento digitali, per esempio. Ma ad alcuni ragazzi è anche capitato di perdere denaro a causa di frodi e comportamenti poco sicuri. C’è invece meno consapevolezza sugli strumenti di identità digitale (Spid e Cie), anche se a partire dai diciotto anni possono divenire un grande aiuto per una serie di attività quotidiane”.   

 

Mario Gastoldi, uno dei volontari dello sportello Acli di Bariano che ha partecipato all’incontro tenutosi a Romano, riflette: “Il corso ha rappresentato anche un’occasione di inclusione e cittadinanza attiva.  Imparare a usare SPID e CIE significa infatti poter partecipare pienamente alla vita sociale e amministrativa del Paese.

Per molti studenti di origine straniera è stato un passo importante verso una maggiore autonomia digitale. Come volontari formatori abbiamo cercato di creare un clima di collaborazione e rispetto. 

 

Gli studenti hanno dimostrato grande interesse e curiosità verso i temi trattati.  Il progetto ha evidenziato come la formazione digitale sia fondamentale per il futuro lavorativo e personale dei giovani”. Nel corso dell’iniziativa sono stati incontrati circa 50 studenti dai 15 ai 19 anni e altri incontri sono in fase di programmazione. 

 

Il servizio è offerto gratuitamente agli utenti grazie al bando “Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale” di Regione Lombardia.  

 

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