Alleanza per una comunità educante

di Diana Noris | L'Eco di Bergamo 08.04.2026

 

Al via la prima edizione della rassegna dedicata alle nuove generazioni: cartellone diffuso
tra scuole, oratori e centri sportivi sulla non-violenza e l’intercultura. Laboratori e incontri per gestire i conflitti

 

Educare al rispetto dell’altro sin da bambini, imparando a gestire conflitti e ciò che da noi è diverso, con strategie e linguaggi capaci di parlare a tutta la comunità educante, genitori, docenti, educatori, allenatori. Con laboratori nelle scuole e incontri aperti al pubblico inaugura il prossimo 12 aprile «Molte Fedi kids», la prima edizione della rassegna culturale delle Acli di Bergamo dedicata alle nuove generazioni, spin off di Molte Fedi sotto lo stesso cielo. In programma 15 laboratori in alcune scuole e oratori di città e provincia e appuntamenti aperti al pubblico per sensibilizzare i più piccoli sui temi della non-violenza, l’intercultura e l’educazione affettiva.

Il primo incontro con il regista Enzo D’Alò domenica 12 aprile alle 15 allo Schermo Bianco (allo spazio Daste) con la proiezione del film «Mary e lo spirito di mezzanotte» e il laboratorio con il regista (tra i suoi lavori, «La Gabbianella e il Gatto»).

 

Spiega Francesco Mazzucotelli, direttore artistico della rassegna: «Dopo diciotto anni di incontri sui temi del nostro tempo, prende avvio un progetto educativo pensato per accompagnare i giovani nella crescita e nella convivenza, alla gestione dei conflitti, temi che toccano tutte le fasce della popolazione. “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, recita un vecchio detto africano.

 

L’educazione non è solo una questione familiare, ma un compito di tutta la comunità. Leggiamo in questi giorni eventi di cronaca preoccupanti, ben prima noi abbiamo fatto questi ragionamenti, per educare alla conoscenza reciproca e alla diversità sin da piccoli. La rassegna vuole intercettare le nuove generazioni con la consapevolezza che il futuro che vogliamo costruire non può prescindere dall’affrontare alcune emergenze educative».

Alle scuole primarie e secondarie di primo grado saranno proposti laboratori (le prenotazioni si sono chiuse, chi è interessato può comunque scrivere a moltefedi@aclibergamo.it).

 

L’iniziativa è possibile grazie a una rete di soggetti coinvolti dalle Acli di Bergamo sottolinea Simone Pezzotta, referente dell’area Culture e Formazione: «Game Masters ha costruito un laboratorio per favorire la conoscenza di sé, lo sviluppo emotivo e la costruzione di relazioni sane mentre con Cooperativa Ruah i ragazzi valorizzeranno la diversità come risorsa educativa e sociale attraverso i cortometraggi».

 

Poi la minirassegna di eventi aperti a tutti, su prenotazione (www.moltefedi.it). «Dopo l’appuntamento con D’Alò – continua Pezzotta –, mercoledì 22 aprile rifletteremo nella sede Csi sul valore educativo dello sport con Claudia Cretti, ciclista paralimpica, e Lucia Castelli, psicopedagogista e insegnante di educazione fisica. Sabato 16 maggio, alle 16,30 con Espérance Hakuzwimana all’oratorio di Sarnico ascolteremo cosa significhi costruire una scuola accogliente e interculturale: per i più piccoli un laboratorio sui cortometraggi». Gli ultimi appuntamenti venerdì 22 maggio (ore 20,45) «Crescere sani e storti» con Enrico Galiano alla Casa del Giovane insieme a Patronato San Vincenzo e mercoledì 27 maggio (20,45) al teatro Qoelet di Redona «Genitori in ansia: trasforma le paure nelle ali dei tuoi figli» con Stefano Rossi, psicopedagogista e autore, in collaborazione con Upee (Ufficio della Pastorale dell’età evolutiva della Diocesi).

La rassegna «Molte Fedi Kids » è sostenuta da Fondazione della Comunità bergamasca «che non ha esitato nel sostenere il progetto – afferma la vicepresidente Simona Bonaldi – . La Fondazione ha come obiettivo il prendersi cura della propria comunità, contribuendo alla sua crescita e benessere, e come meglio farlo se non partendo dai bambini».

 

Diversi i partner, a partire dalla Diocesi. «Stringere alleanze nella complessità educativa di oggi è l’unico modo per stare accanto ai ragazzi e alle famiglie – afferma Federica Crotti, dell’Upee– . Sempre più gli oratori vogliono essere casa della comunità, è qualcosa su cui il nostro Vescovo Francesco Beschi insiste, insieme possiamo guardare con tanti occhi le risorse dei ragazzi ». Della partita Csi Bergamo che sabato 13 giugno ospiterà la giornata conclusiva, con tornei inclusivi. «Il tema della partecipazione dei giovani è per noi centrale – afferma il vicepresidente Manuel Garattini –. È fondamentale renderli protagonisti del loro destino, cercando di capire quali sono i loro sentimenti». Martina Della Minola, coordinatrice di Integrazione Film Festival, si sofferma «sulla necessità di promuovere la cittadinanza attiva, che la cultura diventi strumento condiviso per autodeterminarsi e accettare l’altro». «Abbiamo aderito volentieri alla proposta – interviene Sergio Visinoni di Lab80 – perché in linea con la nostra proposta, per una comunità che educa».

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