Daniele Rocchetti rieletto presidente delle ACLI di Bergamo

Data

14 Ottobre 2020

Le Acli di Bergamo proseguono nel segno della continuità. Ieri sera, mercoledì 14 ottobre 2020 si è radunato il Consiglio provinciale per eleggere il Presidente dell’associazione per il prossimo quadriennio 2020-2024. Dopo un breve momento di preghiera, i 43 membri del Consiglio eletti in occasione del XXVIII Congresso provinciale svoltosi il 3 ottobre presso il Cinema Conca Verde a scrutinio segreto hanno eletto all’unanimità e dunque riconfermato Daniele Rocchetti alla guida delle Acli di Bergamo


«Ieri sera all’unanimità il Consiglio Provinciale mi ha confermato Presidente delle Acli di Bergamo per i prossimi quattro anni – esordisce Daniele Rocchetti -. Una scelta che mi onora e che vorrei assolvere, insieme alla splendida squadra di Presidenza approvata, con responsabilità, passione e impegno. Due ore prima, Alessandro Baricco a Moltefedi aveva detto: "La pandemia è come se avesse sbloccato qualcosa che si era bloccato nelle nostre menti, cioé l'idea che l'impensabile esiste, accade. Quando le cose cominciano a collassare, possiamo fare tre cose: la prima è resistere, la seconda non farci male, la terza ricostruire. Ma ricostruire deve partire dall'impensabile. Mai come ora abbiamo bisogno di gente visionaria, capace di varcare qualsiasi confine del buon senso. Durante il lockdown, ci siamo ritrovati a fare delle cose che reputavamo impensabili, la stessa cosa andrebbe fatta ora a livello di comunità. Per ogni gesto fatto per proteggerci, ce ne deve essere un altro che va verso il desiderio".».

 

Il neo – presidente ha indicato i quattro punti cardinali del suo futuro incarico e sui quali intende dare slancio all’associazione. In primo luogo ha ribadito il primato al territorio, specialmente rispetto a quanto messo in luce durante la pandemia dalla fragilità sanitaria territoriale e al costante e generalizzato sradicamento dal locale. In seguito ha rimarcato l’attenzione alla politica sottolineando la necessità di competenza e laicità. Ha inoltre insistito sull’esigenza e sull’impegno che l’associazione deve investire per formare una classe dirigente in grado di guidare il Paese. Da ultimo ha esortato con forza a mettere assolutamente in agenda la questione del lavoro e della sua costante precarietà soprattutto tra i giovani che non può essere trascurata a fronte dell’emergenza sociale in corso. Un programma che ripercorre il solco della tradizione aclista aspirando ad un rinnovata flessibilità e presenza sul territorio.

 

Con il Presidente è stata anche approvata la squadra che con lui collaborerà, riunendosi nella Presidenza. Ognuno dei 14 membri ha una delega specifica ad un ambito dell’associazione ed alcuni di loro sono affiancati da un giovane per avviare una consegna graduale e trans generazionale. Di seguito i nominativi con le rispettive deleghe. La delega alla formazione è affidata a Daniele Rocchetti, che sarà affiancato dalla vice-presidente Daniela Maffioletti. Della Vita Cristiana se ne occuperà Paolo Vavassori, di Sviluppo Associativo Corrado Maffioletti, di Lavoro Giorgio Caprioli affiancato da Roberto Cesa, di Welfare Pina Pigolotti e Romy Gusmini, di Cooperazione Elena Adobati, di Integrazione Giovanni Colombi affiancato da Valeria Di Gaetano, di Politica Giuseppe Toccagni affiancato da Emilio Zubiani, di Pace e Mondialità Mario Ghidoni con Francesco Mapelli, di Politiche dell’Abitare Alessandro Santoro con Dario Acquaroli, di Giovani Stefano Remuzzi e Simone Pezzotta, di Famiglia Giuditta Chiesa e della rassegna culturale Molte fedi sotto lo stesso cielo Cecilia Scotti.


Durante la seduta è stato nominato Segretario generale dell’associazione Matteo Piantoni, 48 anni, sposato con tre figli, con un’esperienza pregressa di gestione e di amministrazione in diverse aziende.