LA SPIRALE DEL CONFLITTO
Se, al calar del sole, vi trovaste a passare nei pressi della Stazione di Bergamo, fino a domenica 21 settembre potreste notare un loop animato proiettato sulla facciata. Si tratta di Loooooop!, un breve video, frutto di un'elaborazione collettiva, che invita a riflettere sui temi del conflitto e dell’autodistruzione. Un progetto curato da nove talentuosi studenti dell’Accademia della Grafica dell’Afp Patronato San Vincenzo, assieme ai docenti Paolo Baraldi e Andrea Cristini.
Come si può, oggi, aprire un dialogo intergenerazionale sul tema del conflitto?
È a partire da questo interrogativo che nasce il progetto, promosso da Molte Fedi sotto lo stesso cielo, la rassegna culturale delle Acli di Bergamo, e da AFP Patronato San Vincenzo, selezionato dall’Associazione Bergamo Smart City & Community a seguito dell’avviso pubblicato lo scorso luglio “Innovazione Urbana 2025 – Idee per la città che cambia”, una nuova misura a sostegno di progetti sperimentali e innovativi nati dalla collaborazione tra imprese e organizzazioni del Terzo Settore, che coniugano creatività, tecnologia e inclusione sociale.
Il progetto ha previsto - e ha in programma - la realizzazione di un percorso artistico-culturale e formativo rivolto a studenti e cittadinanza articolato in tre azioni principali: la prima azione si è svolta tra lunedì 1° settembre e venerdì 5 settembre e ha coinvolto 9 studenti e studentesse volontari guidati dai docenti Paolo Baraldi e Andrea Cristini nel processo di realizzazione di un’opera audiovisiva sul tema del conflitto e dell’autodistruzione. All’inizio del percorso è stato consegnato ai partecipanti un tablet procurato da Concept Informatica da utilizzare nella realizzazione dell’opera audiovisiva e non solo: sarà uno strumento che rimarrà agli studenti per la loro formazione. Il secondo step è stato, appunto, la proiezione dell’opera realizzata nel laboratorio sulla facciata della stazione FS di Bergamo, tutte le sere, tra domenica 14 settembre e domenica 21 tra le 19.30 e le 00:30. Un momento di restituzione partecipata e un’opportunità per stimolare un confronto collettivo sul tema del conflitto, attraverso un linguaggio visivo immediato e innovativo.
Il progetto si concluderà con la realizzazione di un intervento artistico permanente su parete urbana: un frame significativo dell’opera audiovisiva verrà dipinto su un muro della città, ancora da identificare. L’opera murale rappresenterà una sintesi simbolica e visiva del lavoro svolto dai giovani partecipanti e costituirà un lascito tangibile del percorso intrapreso.
Guarda il video dell'animazione: