Borse lavoro: la storia di Antonella

Al lavoro! Storie di crescita e di riscatto. 

Grazie al vostro contributo, nel 2021 ACLI Rete Lavoro ha attivato 22 progetti di inserimento lavorativo.


 

Oggi raccontiamo la storia di Antonella e la sua esperienza presso la Cooperativa Koinè di Villa d'Almè.


La storia di Antonella è la storia di una signora che, attraverso il proprio lavoro, ha riscoperto se stessa, il proprio valore e le proprie capacità. È la storia di una comunità che si attiva per aiutare e sostenere una persona e la sua famiglia, del territorio che fa fronte ai bisogni di chi lo abita. 

 

A seguito di un incidente e di un intervento da cui non si è mai del tutto ripresa, Antonella si era convinta che non sarebbe più stata in grado di fare tutto quello che faceva prima. Il lavoro come addetta alle pulizie era diventato troppo pesante da portare avanti e troppo rischioso per la sua salute. Rimasta disoccupata, con figli e nipoti a carico, si attivò per cercare una nuova occupazione, ma data la sopraggiunta invalidità (troppo bassa per accedere alle misure di previdenza sociale e troppo alta svolgere il lavoro di operaia) non riuscì ad ottenere risultati in tempi utili. 

 

La signora Antonella abita nel comune di S. dove conosce ed è conosciuta da tutti. È in questo momento di difficoltà che la storia di Antonella si incrocia con quella degli Sportelli Lavoro. Segnalata dai suoi concittadini, dopo una serie di colloqui con gli sportellisti, la signora viene definitivamente presa in carico e si comincia a prospettare l'attivazione di una Borsa Lavoro. 

 

Le condizioni di partenza non sono certo favorevoli; residente in un comune dove ottenere aiuto dai servizi sociali non è scontato né tanto meno immediato, sono gli stessi cittadini a fornirle supporto. Ma i singoli aiuti, anche se sommati fra di loro, non bastano certo a far fronte alle necessità di tutta la famiglia, è necessario un Lavoro con la l maiuscola

 

È la Cooperativa Sociale Onlus Koinè a completare il cerchio, offrendosi come ente ospitante del progetto.

 

Così il 5 marzo 2021 inizia il percorso di Borsa Lavoro della signora Antonella. 

 

Per chi non la conoscesse, Koinè è una Cooperativa di tipo B finalizzata all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Per capire fino in fondo il significato di Cooperativa Sociale, vi invitiamo a leggere la pagina dedicata sul sito de Cooperativa Sociale Koinè. 

 

Ma ritorniamo alla storia di Antonella, che all'interno della cooperativa si occupa di produzione e preparazione di buste e montaggio meccanico. Durante un incontro di verifica del progetto, ci siamo fatti raccontare dalla signora come stessero andando le cose. Ecco una parte della sua risposta: 

 

"Sì, mi piace quello che faccio e il mio lavoro mi rende soddisfatta. Anche le mie figlie sono contente quando mi vedono andare a lavorare e tornare a casa stanca ma felice. Al lavoro sto seduta al tavolo con altre persone, all'inizio non riuscivo bene a parlare con loro ma dopo un po’ di tempo abbiamo fatto amicizia e mentre lavoriamo ci raccontiamo delle nostre famiglie e chiacchieriamo. Ho scoperto che lavorare in gruppo è bello e ho ritrovato un po’ di fiducia in me, non pensavo sarei stata in grado di lavorare di nuovo mentre adesso mi sento forte e capace. Tutti i giorni faccio il tragitto casa-lavoro in autobus, dalla pensilina arrivo in cooperativa camminando e la schiena non mi fa più così male." 

 

La conferma di quanto ci ha raccontato Antonella ci è data dalla variazione del suo orario di lavoro: da 4 ore settimanali nel mese di marzo siamo passati a 12 ore la settimana ad aprile fino ad arrivare ad un totale di 20 ore settimanali a maggio, a sottolineare quanto importante sia stata questa opportunità. In seguito, vi è stata l'aggiunta di due mesi con proroga della Borsa Lavoro, al fine di ampliare e approfondire le conoscenze acquisite in questa prima parte di progetto.

 

In Koinè sono entusiasti di Antonella e pronti a farla fermare in Cooperativa, qualora lei rimanga disponibile (nel mentre è diventata nonna per la quarta volta e di una coppia di gemelli…!). Staremo a vedere cosa sceglierà Antonella, pronti ovviamente a consigliarla e supportarla.

 

Le borse lavoro, come abbiamo potuto leggere nella storia di Antonella, sono solo il mezzo attraverso cui operare il cambiamento. La parte più impegnativa la compie la persona stessa mettendosi in discussione, cercando di imparare cose nuove e affrontando le sue debolezze. La signora, così come gli altri beneficiari delle borse lavoro, ha trovato un luogo e la possibilità di riscoprirsi attraverso la dimensione sociale del lavoro, elemento fondante della nostra Costituzione.

 

Leggi qui la storia di Alessandra

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