Sabato 19 dicembre

Verbo della settimana: ANDARE

SABATO 19 DICEMBRE

Sal 70

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

 

Lc 1, 11-17

Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».

 

.

 

 

 

 

 

COMMENTO DI DON GIOVANNI NICOLINI

 

Oggi abbiamo l’annuncio da parte di un angelo del Signore della nascita del messia, del figlio di Dio, al popolo ebraico, qui presentato tramite questo sacerdote, ebreo, che è il padre di un bambino che deve nascere, Giovanni Battista. E come il popolo ebraico ha custodito e trasmesso la profezia di Gesù, così oggi questa profezia si raccoglie tutta nella vicenda di questo sacerdote ebreo, Zaccaria. Abbiamo visto la sua fede un po’ vacillare, perché la nascita di questo bambino rappresentava certo la fedeltà di Dio, ma anche una novità straordinaria rispetto a quella che era la fede e il costume del popolo ebraico. Quindi, diversamente dalla fede di Maria e da quella di Giuseppe, la fede di Zaccaria vacilla. E allora dato che non ha accolto la parola di Dio, diventa muto. Noi sappiamo che poi in realtà Zaccaria entrerà nella pienezza della fede e lui e la sua sposa, Elisabetta, saranno il segno supremo di quella grande profezia del Signore che oggi viene comunicata al popolo ebraico. Difficoltà della fede, mutismo, ma poi restituzione della parola, perché anche i nostri fratelli ebrei devono poter cantare la lode del Signore.

MUSICA PER LO SPIRITO

Dalla cantata “Wachet auf, ruft uns die Stimme” di Bach, composta a Lipsia nel 1731.

Questo pezzo è ispirato al Vangelo delle dieci vergini: come loro, anche noi ci prepariamo ad andare dietro allo Sposo.

Incontro nazionale di spiritualità

Bose 14-16 febbraio 2020

Zion hart die Wachter singen,

Das Herz tut ihr vor Freuden springen,

Sie wachet und steht eilend auf.

Ihr Freund kommt vom Himmel prachtig,

Von Gnaden stark, von Wahrheit machtig,

Ihr Licht wird hell, ihr Stern geht auf.

Nun komm, du werte Kron,

Herr Jesu, Gottes Sohn!

Hosianna!

Wir folgen ali

Zum Freudensaal

Und halten mit das Abendmahl

Sion sente cantare la sentinella

E fa esultare il suo cuore di gioia.

Si sveglia e si alza in fretta.

Viene dal cielo il suo amico meraviglioso

Grazia forte, Verità potente,

la sua luce rischiara, la sua stella sorge

Vieni adesso, tu preziosa corona

Signore Gesù, Figlio di Dio

Osanna!

Noi tutti seguiamo

Nella sala della gioia

E ci tratteniamo con la cena.

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