Un Natale largo

di Stella Morra | lunedì 21 dicembre 2020

 

 

 

Vita e pensiero

 

 

 

“Il mondo è fatto così: se non lo allarghi, si stringe” (Franco Arminio): bruciante, secca, immaginifica, come ogni espressione poetica, sarà questa frase il mio faro guida per questo strano Natale che ci attende e che attendiamo.

Non so, e non sono certo in grado di insegnare ad altri, come sarà questo Natale o tantomeno come dovrebbe essere. Se c’è una cosa che questi mesi di pandemia mi hanno costretto a considerare è esattamente aver perso il diritto di sapere qualcosa di certo (e, vi assicuro, non è una bella esperienza per chi fa l’intellettuale e la docente!).

Ma mi pare che rischio (e forse rischiamo tutti) di sentirci stretti e costretti: dalle regole della legge e del vivere comune, necessarie per carità, dalle paure, nostre e altrui, da una ragionevole/eccessiva/paranoica prudenza, dallo spezzarsi dei gesti consueti dell’incontrarsi, abbracciarsi, baciarsi, scambiarsi doni, mangiare insieme (e magari litigare… succede sempre nelle feste…). Stretti nella testa e nel cuore, nelle nostre case, nella compagnia di coloro con cui già viviamo sempre, nell’interruzione della frase sempre ripetuta “Prima di Natale, dobbiamo vederci…”.

Perché il mondo, il nostro mondo interiore e anche quello esteriore, è fatto così: non basta stare fermi o ripetere i gesti e le parole di sempre, e la ritualità sociale natalizia, o quella vacanziera, o quella pasquale, o quella… qualsiasi!, sono un inganno e una menzogna se non avevano (anche prima della pandemia) in sé una positiva volontà di allargamento.

Ed era vero, e anche bello: avevamo dei mezzi comuni, assodati, accettati e pronti, per allargare il nostro mondo. Incontrarsi, mangiare insieme, chiacchierare senza guardare l’orologio, avevano in sé un desiderio magico, una sete di allargamento, di ritrovare vite e affetti troppo trascurati, di godersi tenerezze dolci e vicinanze care senza l’imbarazzo di doverle riconoscere pubblicamente e cercarle, coperti dal motivo socialmente accettabile che, sai, almeno a Natale…

E non funzionava sempre, neppure prima… ci sono stati per tutti anni in cui dopo le feste ci sentivamo più tristi e più soli di prima, più stanchi e post sbornia di doveri compiuti senza allargamento alcuno. Ma abbiamo comunque cercato ogni anno, nei gesti consueti, la perla preziosa che rispondesse al desiderio di un Natale largo.

 

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

 

2021 al lavoro: grazie!

2021 al lavoro: grazie!

Lascia la recensione
Con il vostro sostegno finanzieremo 11 borse lavoro
Leggi di più

"I dimenticati di Lipa": Gigi Riva racconta l'emergenza in Bosnia

Lascia la recensione
Giovedì 21 gennaio alle 20:30 l'evento online organizzato da Rete della Pac
Leggi di più
TOWARDS 2023: Giorgio Gori e Emilio Del Bono in dialogo

«Towards 2023»: Giorgio Gori e Emilio Del Bono in dialogo

Lascia la recensione
Rivedi l'incontro online di venerdì 15 gennaio
Data
15 Gennaio 2021
Ora di inizio
18:30
Leggi di più
Servizio Civile Universale, il bando2021

Servizio Civile Universale: il bando per il 2021

Lascia la recensione
Quest’anno le Acli Provinciali di Bergamo hanno a diposizione 4 posti per 3
Leggi di più
Pubblicato

Pubblicato "Il mondo che verrà", il dossier ISPI

Lascia la recensione
Le 10 domande per il 2021
Leggi di più
e Acli di Bergamo ricercano un coordinatore/una coordinatrice per lo sviluppo della rassegna Molte Fedi sotto lo stesso cielo

Le Acli di Bergamo cercano un coordinatore per la rassegna culturale Molte Fedi sotto lo stesso cielo

Lascia la recensione
Inoltra la tua candidatura
Leggi di più