di Stefano Arduino
Vita.it
06 luglio 2020

Il 6 settembre alla Arena di Verona andrà in scena “Heroes”, il primo concerto in live streaming della storia. I proventi serviranno per alimentare un fondo a favore dei lavoratori del comparto esclusi dagli aiuti pubblici e istituzionali. Motore dell’iniziativa l’impresa sociale spa Music Innovation Hub. Intervista al presidente Andrea Rapaccini

Il primo concerto in live streaming della storia della musica italiana sarà organizzato da un’impresa sociale. Partiamo dall’evento: il 6 settembre dall’Arena di Verona andrà in scena “Heroes, il futuro è adesso“. Uno spettacolo di 5 ore di musica live che a partire dalle 19 vedrà alternarsi sul palco 34 artisti, coinvolti nell’iniziativa promossa da Music Innovation Hub- impresa sociale. Il concerto è a pagamento e servirà per raccogliete risorse a favore dei lavoratori della filiera della musica, attraverso un fondo ad hoc amministrato proprio da Mih. All’evento parteciperanno alcuni dei big della musica italiana del momento: Achille Lauro, Afterhours, Aiello, Anna, Brunori Sas, Coez, Coma Cose, Diodato, Elodie, Eugenio In Via Di Gioia, Fedez, Frah quintale, Francesca Michielin, Franco126, Gaia, Gazzelle, Gemitaiz&Madman, Ghali, Levante, Madame, Mahmood, Margherita Vicario, Marlene Kuntz, Marracash, Nitro, Pinguini Tattici Nucleari, Priestess, Random, Salmo, Shiva, Subsonica, Tommaso Paradiso, Willie Peyote. Il volto della campagna e di questa modalità innovativa di responsabilità sociale nel mondo della musica sarà invece Nek (foto). Lo streaming sarà disponibile via web su Futurissima.net, e tramite app mobile su A-LIVE. Tra le attività offerte la possibilità di interagire con lo stage principale diventando protagonisti dello show, un’area con video e suono immersivo e spazializzato, sviluppato con Intorno Labs, un’area backstage per scoprire il dietro le quinte dell’evento ed interloquire con i protagonisti di Heroes. L’accesso streaming è disponibile su tutte le principali società di ticketing (Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket) a 9,90 euro più 1 euro di commissione di servizio.

Il ricavato di Heroes andrà – al netto dei costi di produzione, della Siae e dell’Iva – ad alimentare il Fondo “COVID-19 Sosteniamo la musica” di Music Innovation Hub, sostenuto da Spotify e promosso da FIMI, in partnership con AFI, Assomusica, NUOVOIMAIE e PMI e rivolto alle categorie del settore musicale più colpite dagli effetti della pandemia: artisti emergenti e lavoratori intermittenti, cuore pulsante e silenzioso della industria musicale. In particolare, la raccolta filantropica generata dal progetto e certificata, prevede il versamento di una quota del 15% in favore dei lavoratori dello spettacolo precari dell’Arena di Verona. L’evento, dedicato al personale medico sanitario che avrà la possibilità di seguirlo dal vivo all’interno dell’Arena, sarà anche la giusta occasione per rimarcare il valore della musica quale fattore chiave per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, grazie alla partnership con ASviS, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, grazie al patrocinio di Rai e grazie alla sottoscrizione del Manifesto per la musica responsabile da parte di artisti ed addetti ai lavori. Heroes è anche uno degli eventi principali di Da Verona Riaccendiamo la Musica, una intera Settimana della musica dedicata al meglio della musica italiana. Il 2 e il 5 settembre all’Arena di Verona si celebrerà la quattordicesima edizione dei Music Awards, in prima serata, in diretta, su Raiuno.

Ma cos’è e come opera Music Innovation Hub Spa- impresa sociale? Abbiamo girato la domanda ad Andrea Rapaccini, il presidente e fra gli ideatori di Heroes.

Con Heroes contiamo di raccogliere 500mila euro. Questo ci consentirà di tenere vivo il Fondo per i lavoratori della filiera anche nel 2021, a quel punto anche senza il supporto di Spotify

Chi sono oggi i soci di Music Innovation Hub?
L’azienda è nata a fine 2018 e oggi ha un patrimonio di poco inferiore a un milione di euro. I soci fondatori sono Music Management Club, un gruppo di investitori privati interessati a sostenere progetti legati alla musica di cui faccio parte anche io; poi c’è Oxa srl l’ente gestore di Base Milano e Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore. Siamo partiti con il 33% del capitale per ognuno di questi tre soggetti. Poi circa un anno fa abbiamo fatto un aumento di capitale di 300mila euro con quattro business angels puri: Gisella Zinelli Rignano vedova di Guido Rignano, ultimo amministratore delegato della Ricordi “italiana”, Aldo Fumagalli, l’ultimo proprietario italiano della Candy prima della vendita ai cinesi, Fedele Gubitosi dello studio Rock, studio di commercialisti fra i più rinomati di Milano, e infine un finanziere ex Mc Kinsey: Vittorio Terzi. È previsto un ultimo aumento di capitale di poco più di 100mila euro che slitterà al 2021 in modo da raggiungere un milione di euro.

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