di Redazione
Vita.it
16 giugno 2020

Sono quasi 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta con una incidenza pari al 6,4% (7,0% nel 2018), per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui (7,7% del totale, 8,4% nel 2018). Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla povertà per l’anno 2019. Dopo quattro anni di aumento, però si riducono per la prima volta il numero e la quota di famiglie in povertà assoluta pur rimanendo su livelli molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008-2009. Stabile il numero di famiglie in condizioni di povertà relativa: nel 2019 sono poco meno di 3 milioni (11,4%) cui corrispondono 8,8 milioni di persone (14,7% del totale). I dati sono riportati dall’agenzia Dire.

“La fotografia dell’Istat dimostra la necessità e l’urgenza di interventi rafforzativi del Reddito di Cittadinanza che consentano di raggiungere tutte le persone in condizione di povertà assoluta e, in particolare, le più colpite, modificando l’attuale scala di equivalenza, che penalizza i minori e le famiglie numerose, e i vigenti requisiti anagrafici che discriminano gli stranieri”. Cosiì l’Alleanza contro la povertà in Italia ha commento dei dati diffusi oggi dall’Istituto di statistica. Per l’Alleanza, è necessario un intervento “immediato: sia con il rafforzamento dei percorsi di inclusione per accompagnare i nuclei presi in carico fuori dalla condizione di bisogno, sia con il rafforzamento del Fondo per il RdC per affrontare le drammatiche conseguenze sociali provocate dalla crisi sanitaria”.

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