di Antonio Polito
Corriere della Sera
26 maggio 2020

Un click sul tasto «Leave Meeting» di Zoom. Così Mary, mamma di Riccardo, immagina l’ultimo giorno di scuola di suo figlio, uscito di classe un anonimo giovedì di marzo, per non tornare mai più fra i compagni di cinque anni di elementari. Si avvicina il fatidico momento di giugno in cui ogni anno, tra l’eccitazione per l’estate incipiente e la commozione per la fine dell’infanzia, quasi mezzo milione di bambini si costruiscono le immagini del loro primo passato, un album di ricordi fatto di volti di amici che forse non incontreranno mai più nella vita, o forse sì, da grandi, come in quei film dove all’improvviso uno ti compare davanti e ti dice: «Ehi, ti ricordi di me? Andavamo a scuola insieme». Quel momento, quest’anno, non ci sarà. O, al massimo ci sarà su Zoom. Leave Meeting. ID 83814751325. «Per tutta la vita, Riccardo, con queste due parole ricorderai di aver concluso la tua scuola primaria». Non a caso si chiama «ciclo» scolastico. Perché è una piccola Era nella storia di una persona.

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