Sistema agricolo

Domenica 24 Maggio

Con

IN BREVE

IL PANNELLO DELLA MOSTRA “SULLA CURA DELLA CASA COMUNE”

L’ARTICOLO

Inquinamento causato dalle coltivazioni agricole intensive

Nell’immagianario collettivo la vita in campagna è sinonimo di aria pulita e salubre.
Ma siamo sicuri che sia sempre così?

Purtroppo spesso è vero il contrario, cioè la campagna dove vengono effettuate coltivazioni intensive è una fonte di inquinamento importante a livello globale e soprattutto per chi vive nelle vicinanze.

Una prima fonte di inquinamento causato dalle coltivazioni agricole intensive è costituito dai combustibili fossili utilizzati dai mezzi per la lavorazione dei terreni e per il trasporto di tutti i prodotti utilizzati. Questo tipo di emissioni sono costituite sia da gas (anidride carbonica, ossidi di azoto…) sia da particolato (PM10, PM2,5…) e le abbiamo già incontrate nella guida sull’inquinamento indoor a proposito dell’abitacolo delle automobili.

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IL LIBRO

Agroecologia e crisi climatica. Le soluzioni sostenibili per affrontare il fallimento dell’agroindustria e diffondere una nuova forma di resilienza

di Vandana Shiva e Andre Leu

La crisi ambientale, sociale ed economica che viviamo oggi ha un principale colpevole: l’attuale modello agroalimentare,che espone l’intero pianeta ai pericoli di una nuova estinzione di massa, depredando le risorse naturali, come l’acqua e la fertilità dei suoli.
Un altro modello agricolo non solo è possibile, ma anche necessario, per combattere la fame, frenare i cambiamenti climatici e arginare la devastazione del pianeta. La questione ha anche una valenza di ordine sociale e politico. L’agricoltura industriale, basata su monocolture, pesticidi e biotecnologie, rende sempre più dipendenti e indebitati gli agricoltori consegnando i saperi, i mezzi di produzione e gli stessi semi nelle mani di poche multinazionali, con una concentrazione di potere senza precedenti nella storia.

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L’IMMAGINE

In questo famosissimo quadro, Jean-Francois Millet (1814-1875) ci presenta due contadini che, prima di iniziare (o finire) il lavoro di una giornata al campo, si raccolgono per pregare con devozione. L’Angelus è la recita di una preghiera alla Vergine che la liturgia cattolica tradizionalmente faceva recitare tre volte al giorno al mattino, a mezzogiorno e alla sera, annunciata dal suono delle campane. I contadini hanno appena raccolto le patate in un paniere. Le due figure sono stagliate su un orizzonte ampio e basso che dà alla composizione una speciale ariosità. La luce aurorale è molto suggestiva e circonda le figure in controluce. Tutta la scena è pervasa da una liricità romantica fatta di buoni sentimenti ma anche di grandi valori umani. Seppure l’idealizzazione sia molto evidente, la riproduzione di questo quadro è sempre stata presente nell’ambito contadino tra Ottocento e Novecento. Stava generalmente sopra la testiera del letto matrimoniale.

Gli agricoltori di oggi sono, in gran parte, non più contadini. L’industrializzazione li ha trasformati in operatori di macchinari, dalle mungitrici automatiche ai trattori grandi come cattedrali. E’ il progresso… Ma la coltivazione della terra è ancora, nonostante le minacce, conservazione del suolo, protezione della biodiversità, sostentamento, equilibrio del creato, come ben sanno milioni di persone che vivono ai margini delle grandi città, in zone rurali dove ancora si è conservato un barlume di verde. Per molte di queste persone la campagna è un bene fondamentale per sfuggire alla fame. Il sistema agricolo può e deve ritornare ad essere stile di vita, identità culturale, attenta ecologia, antico patto con la natura.

a cura di Sem Galimberti