Inequità planetaria

Mercoledì 20 Maggio

 

Con

IN BREVE

IL PANNELLO DELLA MOSTRA “SULLA CURA DELLA CASA COMUNE”

L’ARTICOLO

Disuguaglianze, in 26 posseggono le ricchezze di 3,8 miliardi di persone
di Angelo Mincuzzi

A dieci anni dall’inizio della crisi finanziaria i miliardari sono più ricchi che mai e la ricchezza è sempre più concentrata in poche mani. L’anno scorso soltanto 26 individui possedevano la ricchezza di 3,8 miliardi di persone, la metà più povera della popolazione mondiale. Nel 2017 queste fortune erano concentrate nelle mani di 46 individui e nel 2016 nelle tasche di 61 miliardari. Il trend è netto e sembra inarrestabile. Una situazione che tocca soltanto i paesi in via di sviluppo? No, perché anche in Italia la tendenza all’aumento della concentrazione delle ricchezze è chiara.

Leggi l’articolo completo

IL LIBRO

La parte del colibrì. La specie umana e il suo futuro

di Pierre Rabhi

Com’è possibile che l’umanità, che ha raggiunto un progresso tecnologico senza precedenti, non riesca a fare in modo che ogni uomo sul pianeta possa disporre di una casa, di cibo, degli indumenti essenziali, di cure adeguate, di un lavoro dignitoso commisurato alle sue possibilità? Per l’autore la società potrà cambiare soltanto quando un’etica diversa guiderà le nostre azioni, sapremo instaurare un nuovo rapporto con la natura e abbandoneremo l’odierna “logica della crescita e della produttività”, che si è rivelata rovinosa e incapace di risolvere i problemi, per una logica economica alternativa, davvero a misura d’uomo (con la creazione di fattorie e di piccoli centri abitati in cui si pratichi un’agricoltura di sussistenza, ad esempio, e una produzione industriale limitata ai beni veramente necessari).

Per acquistare il libro

L’IMMAGINE

La bilancia non è in equilibrio, come illustra efficacemente il manifesto elaborato per pubblicizzare uno dei tanti convegni sulla disuguaglianza nel mondo. Tanti convegni, pochi risultati. Dentro le società e fra le società le disuguaglianze economiche hanno assunto un rilievo sempre più crescente in questa nostra terra comune. La violazione dei diritti umani e le diverse qualità della vita chiamano il mondo ricco a nuove responsabilità in merito ai gravi problemi che affliggono i paesi poveri: cattiva salute, morte prematura, umiliazione, discriminazione, rassegnazione, in molti casi rivolta disperata. Non si tratta solo di una questione puramente economica e dello strapotere della finanza di rapina, ma la disuguaglianza chiama in causa in primo luogo il valore e l’importanza della solidarietà umana. L’egoismo porta ai muri e non ai ponti.

Amartya Sen, economista e filosofo indiano, premio Nobel per l’economia nel 1998, così ha dichiarato: “Il benessere deve sempre conciliarsi con la giustizia, l’eguaglianza, la tolleranza, l’etica e l’attenzione allo sviluppo delle capacità umane, individuali e collettive… L’identità di un popolo, intesa come conservazione dei privilegi, può anche uccidere. E uccidere con trasporto se diventa strumento di arroccamento e di difesa”.

a cura di Sem Galimberti