Spreco d'acqua

Martedì 19 Maggio

 

Con

IN BREVE

IL PANNELLO DELLA MOSTRA “SULLA CURA DELLA CASA COMUNE”

L’ARTICOLO

L’ACQUA DEGLI SPRECHI E GLI SPRECHI DELL’ACQUA

Con questo gioco di parole vogliamo evidenziare le due ragioni per cui affrontiamo il tema dell’acqua.

  • La prima è che sprecare cibo significa sprecare l’acqua utilizzata per produrlo e conoscere la quantità d’acqua “invisibile” contenuta nel cibo che gettiamo può indurci a non gettarlo.
    Se tutti sapessero, ad esempio, che per produrre un chilo di carne di manzo occorrono circa 15.000 litri d’acqua, molti si impegnerebbero a non gettare la carne avanzata e la riutilizzerebbero per cucinare polpette, polpettoni, agnolotti o qualunque altro piatto da inventare con quegli avanzi.
  • La seconda ragione è che non ha senso preoccuparsi di chiudere l’acqua del rubinetto quando ci spazzoliamo i denti (con un risparmio di pochi litri d’acqua) ed essere invece indifferenti rispetto alle enormi variazioni di consumo d’acqua (migliaia di litri al giorno) che le nostre scelte alimentari comportano.

Proseguendo nell’esempio di prima, conoscere il sorprendente dato dell’acqua “virtuale” contenuta in un chilo di carne potrebbe indurre alcuni a mangiarne meno e altri a non mangiarne affatto.

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IL LIBRO

Oro blu. Storie di acqua e cambiamento climatico

di Edoardo Borgomeo

L’acqua è elemento essenziale per gli esseri umani. La nostra stessa vita è condizionata dalla sua presenza o dalla sua assenza, dalla sua purezza o dal suo inquinamento, dalla sua forza incontrollabile o dalla sua ricerca. Nove storie da tutto il mondo ci raccontano il nostro bene più prezioso nell’epoca dei cambiamenti climatici.
Un pianeta più caldo significa ghiacciai che si sciolgono, piogge meno prevedibili, alluvioni più frequenti, deserti che avanzano. Nell’acqua vediamo gli effetti del riscaldamento globale. Ma anche se l’acqua è protagonista di questi cambiamenti, non ci appassiona. Forse perché la tocchiamo, la beviamo e la sprechiamo ogni giorno. Forse perché ci fa paura: sappiamo che sta finendo e perciò congetturiamo che le guerre del futuro si combatteranno per lei.

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L’IMMAGINE

E’ emergenza acqua. Quante volte abbiamo visto immagini come queste in cui bambini sorridenti trovano il modo di sopperire alle carenze di risorse, procurandosi acqua nei modi più inconsueti. Nel Manifesto Mondiale dell’Acqua si legge: “L’acqua deve essere riconosciuta dal punto di vista legislativo come un bene pubblico e non può essere oggetto di scambio commerciale di tipo lucrativo”.

Numerose aree del mondo soffrono di stress idrico. Ciò non dipende solo dal clima non favorevole o dalla cattiva volontà delle amministrazioni statali, ma anche dall’insensibilità di chi ha acqua in abbondanza e la sporca o la spreca. Se pensiamo che la popolazione mondiale arriverà ben presto a nove miliardi di persone, il numero di persone sulla faccia della terra che sono senza acqua corrente è enorme. Continuando così più persone avranno difficoltà a bere, lavarsi, produrre cibo e energia. La pressione sulla risorsa naturale crescerà a dismisura e spegnerà il sorriso di molti di questi bambini.

Lao Tze, filosofo e scrittore cinese del IV secolo a.C. , scriveva questa implorazione: ” Ecco come bisogna essere! / Bisogna essere come l’acqua./ Niente ostacoli, essa scorre. / Trova una diga, allora si ferma. / La diga si spezza, scorre di nuovo. / In un recipiente quadrato, è quadrata. / In uno tondo, è rotonda. / Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. / E’ il bene più alto “.

a cura di Sem Galimberti