Sulla cura della casa comune

Sabato 16 Maggio

 

Con

IN BREVE

IL PANNELLO DELLA MOSTRA “SULLA CURA DELLA CASA COMUNE”

L’ARTICOLO

Ci sarebbero molte cose da dire sulla cura che oggi riserviamo alla nostra casa comune, ancora di più ci avremmo da discutere su quella che non le riserviamo. Il tema dei cambiamenti climatici, della sostenibilità, degli sprechi e quant’altro è davvero una tematica ampia, citando Di Caprio (ambasciatore ONU contro i cambiamenti climatici) il tema dell’inquinamento, con tutto ciò che ne consegue, è “una tematica sconfinata”, troppo vasta per pensare di approciarvisi con un’ assetto tradizionale; è proprio nello stile di approccio che dobbiamo (eh si, è un dovere) cominciare a mettere in atto quello che Papa Francesco ci consegna nella “Laudato si’”: per comprendere al meglio la gravità del problema (e quindi per comprenderlo veramente), bisogna approcciarsi a esso con una visione integrale ed integrata, che tenga conto di tutti gli aspetti della questione, ma soprattutto che tenga conto del fatto che tutto è collegato, che una cosa deriva dall’altra e al contempo ne è parte integrante; è questo, a mio avviso, il più grande insegnamento che il Pontefice ci dona nell’Enciclica.

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IL LIBRO

Un solo pianeta una sola umanità: La sfida del cambiamento climatico e il sovranismo nazionalistico

di Romano Trabucchi

L’uomo si trova oggi davanti alla più grande emergenza sistemica della sua storia: la minaccia del cambiamento climatico. Il rischio ci ricorda che siamo una sola umanità, abbiamo un solo pianeta, siamo esposti tutti agli stessi pericoli.La soluzione è urgente ed è possibile ma richiede un’azione coordinata e interdipendente di tutti gli Stati andando oltre i nazionalismi e i sovranismi. Occorre una nuova sovranità che deve trasformarsi in cooperazione ed essere affidata a soluzioni multilaterali estranee alla logica degli Stati-nazione.

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L’IMMAGINE

Questo dipinto di Marc Chagall fa parte di una serie di cinque tele che l’artista ha dedicato al Cantico dei Cantici (1954-57). Si trovano a Nizza, sulla collina di Cimiez, nel cuore del Musée National Message Biblique. L’ultima volta che il pittore si recò a vederle, aveva 96 anni e, dopo aver sostato in profondo raccoglimento, esclamò sottovoce: “Dieu est ici” (Dio è qui). La poesia amorosa del creato, così ben delineata nel testo biblico, trova in Chagall un preciso riscontro visivo nell’amore tra uomo e donna e nell’ambiente terrestre che richiama all’Eden della prima creazione.

Il Cantico biblico sta alla base di un altro Cantico, quello delle Creature di Francesco d’Assisi. Ho sentito un profondo legame tra i due testi poetici. Anche la “laude” francescana racconta la grande potenza di Dio attraverso gli elementi indispensabili alla vita dell’uomo. La fratellanza ( e la figliolanza) dell’uomo qui si fa ringraziamento. Si carica di purezza, utilità, spirito vitale, amore e rispetto per l’uomo e per la natura, accettazione della caducità e molto altro. L’Enciclica Laudato Sì, a partire dalla citazione francescana, ci ricorda che la nostra casa comune protesta per il male che le provochiamo. La salvaguardia degli elementi vitali del pianeta – la terra, l’aria, l’acqua, la vegetazione – danno un significato umano all’attenzione ecologica e ci ricordano la primigenia volontà divina.

a cura di Sem Galimberti