SPORT

di Valerio Piccioni
La Gazzetta dello Sport
Marzo 2020

Solo due guerre mondiali le avevano fatte saltare. Scrivendo questo pensavamo di fissare una distanza o alzare un muro. E invece si è dimostrato l’esatto contrario. Perché siamo in guerra e l’Olimpiade è stata costretta a prenderne atto afferrando la scialuppa più in grado di allontanare il naufragio, quella dello spostamento al 2021. In poche ore tutte le trincee, organizzate appena un giorno e mezzo prima, traslocare da agosto a ottobre del 2020, sono state travolte. La storia non è un supermercato dove attingere con disinvoltura. Ma istintivamente c’è venuto da pensare al mondo che si illudeva di venire a patti con Hitler tollerando la voracità nazista prima di capire che ci si stava incamminando verso l’orrore della guerra. Il Coronavirus è un nemico diverso, invisibile, ma sottovalutarlo, ridurlo, immaginare che tutto possa ridiventare come prima è una favoletta ridicola anche per lo sport.

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