Ciascuna con le proprie energie o con quel che ne è rimasto, ciascuna con il proprio bagaglio di esperienza e sensibilità, le cooperative afferenti al mondo ACLI incarnano un esempio luminoso di resilienza in questa buia stagione. È stato chiaro fin dal principio: non per tutti può valere lo slogan #iorestoacasa. Le situazioni di fragilità hanno bisogno di ben altro sostegno; rassicurazioni e frasi d’incoraggiamento – per quanto gradite – non sono sufficienti. Combattiamo il pericolo denunciato da molti (tra i quali l’economista Stefano Zamagni) e non lasciamoli soli.

Di seguito raccontiamo alcune delle idee-in-azione che il mondo della cooperazione sta mettendo in campo.

 

San Martino Progetto Autonomia
Gli operatori della cooperativa hanno attivato dei gruppi WhatsApp in cui condividere giornalmente video, saluti e messaggi di vicinanza. Alcuni si sono resi disponibili in alcune fasce orarie per svolgere delle dirette Skype in cui interagire con i ragazzi disabili. Sono state inoltre attivate su Facebook due rubriche: una di racconti in vissuti di questi giorni extra-ordinari ed una rassegna di video in cui le storie vengono raccontate utilizzando il Kamishibai.

 

SER. e N.A.
La cooperativa ha avviato un progetto di prossimità per le famiglie e gli ospiti del centro socio-educativo per l’autismo. Nella fattispecie è attiva una linea diretta di supporto a cui rispondono gli operatori del servizio.

Why Not
Attraverso il negozio Ciborobico, nei pressi del Villaggio degli Sposi, è stato attivato il servizio di consegna alimentari a domicilio per i cittadini del quartiere.

 

Leggi la toccante testimonianza di un operatore della cooperativa Lavorare Insieme