GEOPOLITICA

di Pietro Greco
Il Bo Live
19 marzo 2020

I contagi da SARS-CoV2 rilevati in tutto il mondo hanno ormai superato le 200.000 unità. Il numero di contagiati in Europa ha superato le 75.000 unità e si avvicina rapidamente a quelli in Cina, dove l’epidemia sembra aver fortemente rallentato fin quasi a bloccarsi. Il virus si sta diffondendo in tutto il mondo. Molto meno, per fortuna, nel continente, l’Africa, ritenuto il meno attrezzato, dal punto di vista dell’organizzazione sanitaria, a gestire l’emergenza.

Fino al momento in cui scriviamo, secondo i dati pubblicati dal worldometer (in tutto il continente nero i contagiati sono 568, pari allo 0,28% del totale. A fronte di una popolazione che rappresenta il 15,6% di quella mondiale. Non c’è dubbio: l’incidenza di Convid-2019 in Africa è molto più bassa che negli altri continenti.

Il paese africano con il maggior numero di contagi è l’Egitto (210). A nord del Sahara ci sono anche contagiati in Algeria (75), Marocco (54), Tunisia (29). Della Libia non si hanno dati.

Se sottraiamo al totale africano questi numeri, possiamo verificare che i contagi rilevati nell’Africa sub-sahariana sono 229, pari allo 0,11% del totale planetario. Per quanto ogni contagio è un dramma e, talvolta, una tragedia, ancora una colta non c’è dubbio: nell’immensa regione a sud del Sahara SARS-CoV2 è penetrato poco. O meglio, il numero di contagiati rilevati è bassissimo. Perché?

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