ECONOMIA

Redazione Open
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Marzo 2020

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato di essere pronta a prendere in considerazione l’emissione congiunta di debito per contribuire a contenere l’impatto dell’epidemia da coronavirus: si tratta, nota Bloomberg, di un’apertura che potrebbe trasformare le finanze dell’Unione europea. È un’idea che viene dall’Italia, paventata dal premier Giuseppe Conte nel corso di una videoconferenza tra i 27 leader dell’Unione europea. Un summit a distanza definito da più parti «drammatico» o anche «surreale».

Nulla è deciso, ma la discussione sul tema c’è, e già questa è una notizia, visto che l’emissione congiunta di debito dell’Ue è sempre stata un tabù per la Germania – anche al culmine della crisi finanziaria dopo il 2008. E invece questa volta Merkel fa sapere che il suo ministro delle finanze, Olaf Scholz, avrebbe approfondito la proposta con altri colleghi.

Un chiaro segnale della preoccupazione di tutto il continente rispetto alla recessione che è già realtà, portata dalla pandemia e dai suoi effetti, e i rischi che corrono soprattutto i Paesi meno strutturati dell’Ue. Roma può incassare anche l’assicurazione del presidente del Consiglio europeo Charles Michel: l’Europa è «risoluta ad agire unita» e a fare tutto ciò che sarà necessario. Alle iniziative possibili continueranno ora a lavorare i ministri delle Finanze dell’Eurozona, in vista del prossimo summit europeo che si terrà la prossima settimana. Naturalmente in videoconferenza.

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