«Un cuore che ascolta».
Il cuore è quello di uomini e donne , con cammini di vita e competenze diverse – psicologi e psicoterapeuti dei consultori familiari diocesani della Fondazione Angelo Custode e sacerdoti, consacrati, laici credenti – che saranno a disposizione per quanti sentono di avere bisogno di un supporto psicologico o spirituale, per affrontare la drammaticità della situazione che stiamo vivendo.

Il progetto diocesano è stato fortemente voluto dal vescovo Francesco Beschi: «In questi giorni – scrive – ascolto le voci sommesse di molte persone, provate dal dolore per la perdita dei loro cari, per l’impossibilità, compresa ma sofferta, di condividere il momento del distacco, della deposizione e la preghiera per loro; lo smarrimento per una condizione di solitudine che pesa sull’anima e non riesce a esprimersi o non lo si vuole, per non pesare su chi è vicino; il bisogno di “consolazione” non certo superficiale o di circostanza; domande che salgono da una situazione impensata e inedita oltre che accompagnare la trepidazione per i malati e la speranza per la loro guarigione. Nasce così il servizio telefonico “Un cuore che ascolta”. Questo ascolto del cuore diventi un segno, unito a molti altri, della vicinanza che non vogliamo far mancare a tutti coloro la desiderano».