Il progetto Distanze Ravvicinate intende offrire una visione e delle pratiche in cui non si evidenzino mancanze o incompetenze dei singoli membri delle famiglie ma al contrario si valorizzino le loro capacità mutualistiche e generative, con l’idea che sviluppare azioni “TRA” le famiglie, “TRA” esse e gli attori del territorio, permetta di socializzare problemi e condividere risorse per costruire nuove opportunità e prospettive.

Che cosa fa il progetto

Distanze Ravvicinate ci riguarda da vicino:
tutti possiamo trovarci a vivere momenti di bisogno nell’educazione dei figli, nella cura di un genitore anziano o di una persona disabile, o a dover affrontare situazioni critiche, come la perdita del posto di lavoro.
Il progetto realizza attività concrete a sostegno delle famiglie che vivono queste situazioni. Collaborare “tra” famiglie e con il territorio permette di uscire dall’isolamento, condividere le risorse, costruire nuove soluzioni insieme.

Il progetto Distanze Ravvicinate si occupa di:

  • Famiglie con bambini e ragazzi
  • Famiglie con anziani
  • Famiglie con disabili
  • Famiglie con fatiche economiche

Le tre parole-chiave del progetto:

  • Prossimità
  • Partecipazione
  • Corresponsabilità

Il territorio di riferimento

Distanze Ravvicinate opera sul territorio della Valle Imagna e dell’Oltre Brembo.

I partner di progetto

Le Acli provinciali di Bergamo sono partner di progetto insieme all’Azienda speciale consortile Valle Imagna-Villa d’Almè (ente capofila), ASST Papa Giovanni XXIII, CSV Bergamo, Fondazione Angelo Custode Onlus, Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus e cooperativa sociale Lavorare Insieme.

Il progetto è finanziato dal bando Welfare in Azione di Fondazione Cariplo.

Tutti i dettagli e le novità sul sito www.distanzeravvicinate.it