“A Hidden Life” di Terrence Malick è il vincitore del premio della Giuria ecumenica al 72° Festival di Cannes. La Giuria, presieduta da Roland Kauffmann (Francia) e composta da Xavier Accart (Francia), Lucia Cuocci (Italia), Stefan Forner (Germania), Rose Pacatte (Usa) eKonstantin Terzis (Grecia), ha conferito all’opera del maestro cinema americano il riconoscimento con la seguente motivazione: “La storia di Franz Jägerstätter, contadino austriaco che insieme alla moglie Fani si è rifiutato di giurare fedeltà a Hitler, mette in scena un profondo dilemma umano.

L’elevata qualità cinematografica, sotto il profilo della regia, del montaggio e della sceneggiatura, permette di esprimere ed esplorare le difficili sfide per l’integrità della persona umana dinanzi al male. Questa è una storia universale che riguarda le scelte che siamo chiamati a compiere e che trascendono ogni preoccupazione terrena per seguire la voce della propria coscienza”.

Malik racconta dunque il coraggio del contadino cattolico austriaco Franz Jägerstätter, ucciso dai nazisti per il suo rifiuto di imbracciare le armi e riconosciuto beato dalla Chiesa cattolica nel 2007. “A Hidden Life”, una produzione Usa e Germania, ha ottenuto il massimo riconoscimento dalla Giuria ecumenica (cannes.juryoecumenique.org), composta dai delegati delle organizzazioni internazionali per il cinema e le comunicazioni Signis (cattolica) e Interfilm (protestante).