Fiobbio di Albino, 11 aprile 2019.

Alle Candidate e ai Candidati alle prossime elezioni amministrative nei Comuni della Media e Bassa Valle Seriana

Gentili Signore, egregi Signori,
lo scorso settembre é iniziata una riforma della Chiesa bergamasca che ha sciolto i 28 “vicariati locali” che componevano la Diocesi e ha fatto nascere un’esperienza pastorale nuova, suddivisa su 13 zone chiamate “Comunita Ecclesiali Territoriali” (CET): la CET 3 della Bassa Valle Seriana coincide pressappoco con |’’Ambito Distrettuale (con l’aggiunta di Torre Boldone).
L’intento é quello di avviare processi di incontro, di dialogo, di collaborazione tra la Chiesa e il territorio, a partire dalla certezza che la fede cristiana abbia molto da offrire alla vita concreta della gente e motivi tutt’oggi a mettersi a servizio del bene comune: protagonisti fondamentali sono i cristiani laici che, attraverso le proprie competenze professionali e le molteplici esperienze di vita , intendono mettersi in ascolto del territorio e riconoscere i segni del Regno di Dio presenti nella società, stimolando tutti all’impegno comune per renderla migliore.

Contestualmente alle prossime elezioni amministrative che coinvolgono numerosi comuni del nostro territorio, il Consiglio Pastorale della CET, articolato nei cinque gruppi di lavoro detti “terre esistenziali’ (relazioni, lavoro/festa, fragilità, educazione/cultura, cittadinanza) ha elaborato alcuni semplici spunti di riflessione che ora vorremmo condividere con voi candidati a gestire le comunità civili.

Come premessa vogliamo far pervenire a tutti Voi candidate e candidati il nostro apprezzamento e il sincero ringraziamento per la scelta di essere al servizio delle proprie comunita, assumendo responsabilità politico-amministrative, mettendo a disposizione tempo e competenze a favore di un impegno sempre più complesso e delicato, ma indispensabile ed entusiasmante, qual é il governo del proprio paese.

A Voi prossimi Amministratori auguriamo un proficuo buon lavoro e ci permettiamo di proporre alla vostra riflessione, con umiltà e senza alcuna pretesa di essere esaustivi, alcune questioni di fondo partendo dalla Dottrina Sociale della Chiesa riguardo al raggiungimento del “bene comune quale ragion d’essere dell’autorita politica e come impegno a realizzare il maggior bene raggiungibile attraverso il compromesso tra le parti.
In questa ottica la Chiesa ha più volte ribadito la ricchezza e il valore della democrazia, della partecipazione e della cittadinanza attiva/consapevole, concretamente esercitate, quali premesse alla costruzione di una societa inclusiva che metta al centro la solidarietà (personale e tra generazioni) e la giustizia sociale nelle sue varie forme e dimensioni.
Auspichiamo che durante la conduzione della campagna elettorale si usi uno stile dialogante e di reciproco rispetto che avvicini i cittadini alla politica; il sereno confronto sui programmi per coniugare i legittimi sogni alla reale possibilita di realizzare gli obiettivi: il servizio alla verità, aiutando la nostra gente a basarsi sui dati oggettivi più che su rappresentazioni deformanti della realta.

Consapevoli delle difficolta degli Enti Locali nell’affrontare problematiche talvolta superiori alle loro reali possibilità e competenze, ci permettiamo di offrire alcuni contributi- attenzioni riguardanti i diversi ambiti su cui i nostri gruppi hanno lavorato.

Nell’ambito delle relazioni familiari
Il grave problema della denatalità ormai diffusa in quasi tutti i paesi della nostra Valle chiama a raccolta tutte le Amministrazioni Comunali affinché si alleino per impostare politiche attive di sostegno e accompagnamento alla famiglia e in particolare alle giovani coppie.
Sollecitiamo il riconoscimento della famiglia come soggetto sociale e prima rete di prossimità a cui dedicare attenzione, risorse e servizi in particolare ai bambini da 0 a 6 anni. Nella logica della sussidiarietà auspichiamo il sostegno alla creazione e al mantenimento di reti familiari di mutuo aiuto e il supporto alle realtà del territorio che già si dedicano alle famiglie.
Un modo concreto per dare centralita alla famiglia € anche sostenere le famiglie che stanno vivendo situazioni di sofferenza, di solitudine o che, non infrequentemente, si stanno facendo carico della cura dei propri cari; non dimentichiamo, inoltre, quelle famiglie che si rendono disponibili a sostenere ed accompagnare convivenze problematiche, rapporti intra-familiari sfilacciati o di minori che chiedono un surplus di cura, vicinanza e affetto.

Riguardo al lavoro
Crediamo nell’importanza della promozione, in sinergia con le realtà sociali, di percorsi di orientamento e sperimentazione nel lavoro per i giovani, supportando la conoscenza delle necessita e delle opportunità lavorative della Valle, incentivando forme di incontro e messa in gioco delle attitudini e opportunità di fare esperienze, contrastando, cosi, la povertà di prospettive per i giovani, che porta all’emigrazione lavorativa, scoraggia progetti di futuro e induce molti a trasgressioni pericolose e a penose dipendenze.
Salvaguardare e sostenere il mondo della piccola impresa, dell’artigianato locale e delle attività commerciali di prossimità: essi rappresentano gran parte del nostro sistema produttivo, in cui si coniugano qualità, innovazione e conservazione delle conoscenze ed abilita specifiche tramandate nel tempo e che sono da valorizzare, dare attenzione alle persone disoccupate e ai lavoratori più fragili che restano esclusi dal mondo del lavoro, affrontando concretamente le difficolta occupazionali dell’età adulta e giovanile. Occorre salvaguardare la valorizzazione della persona attraverso l’attenzione alla sostenibilità, l’impegno alla qualificazione e alla riqualificazione professionale, alla conciliazione dei tempi di vita e al sostegno delle realtà imprenditoriali inclusive.

Sulla fragilità
Promuovere politiche sociali, sanitarie ed abitative capaci di uno sguardo positivo sulla fragilita, vissuta come pre-condizione per la valorizzazione delfaltro e per la prevenzione della “cultura dello scarto”, facilitando l’incontro, Paccompagnamento e it sostegno alle persone. Ad esempio: l’assistenza domiciliare integrata, la promozione di protagonismo giovanile, il ruolo aggregativo delle biblioteche; le forme di abitazione cooperativistica e di housing sociale; lo sviluppo del welfare aziendale per la conciliazione di vita familiare e tempi di lavoro; la generalizzazione dei piedibus; la cura e il potenziamento dei parchi pubblici; la creazione di isole pedonali.
Costruire maggiori sinergie tra i servizi sociali e le aziende socio-sanitarie territoriali per la promozione della salute della persona, della famiglia e della comunità.
Sostenere la rete associativa e volontaristica, in sinergia e sussidiarieta con i progetti comunali, attraverso convenzioni che sviluppino micro-progettualita anche sovra-comunali che siano segno di una condivisione e di una sensibilita che vada al cuore delle persone.

La cultura e ’educazione
ll nostro territorio, parte della Comunita Montana, presenta caratteristiche culturali e tradizionali proprie, frutto di un portato storico ricco di arte religiosa e civile, di iniziative culturali e sportive ricorrenti legate non solo a particolari appuntamenti comunitari, ma anche a nuove proposie in campo artistico complessivamente inteso. Questa consapevolezza richiama alla responsabilita del mantenimento e della fruizione dei beni cultural, ma anche a Sollécitare nuove proposte e sperimentazioni creative.
E’ utile sottolineare limportanza e il rilancio delle Istituzioni e Associazioni sovra- comunali del nostro territorio come momento di riconoscimento dellidentita delle persone e di diffusione della cultura popolare che si esplicita in varie forme e modalita; la promozione delle bellezze territoriali e le offerte di opportunita turistiche possono favorire l’accoglienza diffusa di ospiti che vogliono trascorrere periodi di vacanza rigenerante e a contatto con la natura.
Nei confronti degli adolescenti-giovani occorre investire nell’assunzione di responsabilita condivise e al rispetto delle persone e delle cose, valorizzando la creativita, lidealita e l’entusiasmo giovanile. Occorre inoltre favorire un’alleanza tra gli educatori (genitori, insegnanti, sacerdoti e catechisti, animatori, allenatori, ecc.) e gli enti (Comune, Scuola, Parrocchia/Oratorio, Societa Sportive, Associazioni culturali, ecc.) al fine di proporre valori umani condivisi che stanno alla base della costruzione della propria personalita, della convivenza civile e di progettualita condivise.

Riguardo alla cittadinanza
Sosteniamo la necessità, pur partendo dalla propria realta locale, di lavorare con sguardo sovra-comunale proiettato sul futuro delle nostra Valle, sollecitando uno sforzo di programmazione delle scelte che possono influire oltre il mandato amministrativo.
Sappiamo che alcuni problemi, per la loro complessita e delicatezza, abbisognano di scambi esperienziali e di scelte che travalichino gli stretti confini paesani; a tal proposito le positive esperienze dell’Ambito per la gestione dei servizi socio-sanitari é interculturali finalizzati a favorire integrazioni possibili sono un esempio concreto di solidarietà comunale.
La necessita di agire in rete riguarda anche la vasta tematica-problematica del governo del territorio, della tutela dell’ambiente, della mobilita sostenibile, dei fenomeni d’inquinamento, di un’educazione al risparmio delle fonti naturali e la promozione-fruizione delle aree verdi collinari/montane e del fiume, in un quadro pit generale che presenta, se non affrontato a tempo, un vera e propria emergenza ecologica.
La societa nazionale e locale, sempre pit! multiculturale, multilinguistica e multireligiosa, ¢ chiamata ad affrontare nuove sfide quali la globalizzazione e i flussi migratori; questi fenomeni richiedono buone pratiche di accoglienza, di integrazione e lungimiranza basate sul rispetto reciproco, l’interazione e il coinvolgimento attivo, la generosita e la sollecitudine di ciascuno, secondo le proprie possibilita e il proprio ruolo.

Gentili Signore e egregi Signori,
abbiamo voluto condividere le nostre semplici riflessioni su alcune delle molteplici questioni che afferiscono all’impegno di governare le nostre comunità, per raccontarvi cosa ci sta a cuore come cittadini e come cristiani; ma desideriamo soprattutto metterci in ascolto delle vostre considerazioni e delle motivazioni che vi portano al grande servizio della politica che, il Papa S. Paolo VI aveva descritto come “la più alta forma di carita’.

Ci piacerebbe avere un riscontro sugli spunti che vi abbiamo offerto; o magari sapere quali potrebbero essere le aree da cui partire per instaurare un dialogo proficuo.
Se voleste regalare un Vostro contributo alla nostra riflessione potrete utilizzare il seguente indirizzo e-mail: cet3@diocesibg. it.

Con i migliori auguri di buon lavoro
Il Consiglio Pastorale Territoriale