L’appello della Comunità di San Fermo di Bergamo rivolto al Presidente della Repubblica e al Ministero degli Interni.

Appello a sostegno di Domenico (Mimmo) Lucano e al progetto di accoglienza del comune di Riace

“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io non ho una Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri.” (don Lorenzo Milani)
Nell’estate dell’anno 2016 ci siamo recati, con un gruppo di 20 giovani della nostra comunità di San Fermo in Bergamo, in Calabria (e precisamente nei territori della Locride) per una esperienza formativa sulle tematiche della legalità e dell’impegno sociale per la giustizia, l’accoglienza e la costruzione di percorsi di fraternità e cittadinanza attiva. Uno degli incontri che maggiormente ci ha colpito in tal senso – e che continuamente riecheggia in noi – è quello con la realtà del paese di Riace e con il suo sindaco Domenico (Mimmo) Lucano. Abbiamo potuto toccare con mano una esperienza virtuosa di accoglienza, capace di integrare la prossimità nei confronti dei migranti e lo sviluppo del paese stesso che accoglie. Sentiamo che, dopo esserci lasciati toccare e attraversare da quei luoghi e da quei volti, è ancora più difficile rimanere indifferenti e omertosamente silenti di fronte alla vicenda che si sta consumando attorno a Mimmo Lucano e, di conseguenza, sulla cittadina di Riace. Sentiamo il dovere di prendere parte, di far sentire la nostra voce!
Rivolgiamo pertanto un appello – coinvolgendo la comunità tutta con la quale abbiamo condiviso sin da subito il frutto di quella esperienza estiva – in cui dichiariamo di essere contrari ad ogni forma di deportazione e, appellandoci alla Costituzione, chiediamo che venga immediatamente revocato il provvedimento emesso dal Ministero dell’Interno per i migranti che vivono a Riace. Non possiamo accettare che il nostro paese respinga l’unico modello di accoglienza umano ed efficace realizzato in Italia e ammirato dal mondo per promuoverne uno disumano e inefficace che non si è dimostrato in grado di offrire soluzioni adeguate al fenomeno dell’immigrazione. Non ci riteniamo diversi da ogni singolo migrante e chiediamo che ogni singolo migrante abbia le nostre stesse possibilità ed opportunità.
E nello stesso tempo e con uguale determinazione e convinzione diamo il nostro completo sostegno a Mimmo Lucano, alla sua famiglia e alla popolazione del suo comune, opponendoci all’accanimento di un governo che difende l’odio, che fa della paura il suo simbolo politico.
Perché noi vogliamo più solidarietà, democrazia, uguaglianza e giustizia sociale. Perché siamo dal lato di tutti coloro che difendono l’universalità dei diritti sociali e civili. Perché siamo solidali con quelli che sono messi in fuga da guerre, miseria e catastrofi naturali.
Siamo con Mimmo Lucano e chiediamo che gli venga immediatamente permesso di tornare e stare liberamente nel proprio paese di Riace, che con tanta dedizione ha amministrato e servito come cittadino, prima e come sindaco, poi.
Noi stiamo con Riace e con Mimmo Lucano.