“Ritessere i fili delle comunità e proporsi come luogo significativo di animazione e di esperienza sociale è oggi decisivo, in un tempo che esprime grandi solitudini così come legami sociali chiusi o perimetrati”. E’ uno dei passaggi della relazione con cui Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli, ha tracciato la linea del 51° Incontro Nazionale di Studi delle Acli, in svolgimento a Trieste da oggi fino a sabato 15 settembre. “Una comunità cresce e abbandona la paura, se esistono progetti capaci di assumere le grandi sfide, spesso globali. Dal canto loro le Acli continuano ad essere un soggetto competente e propositivo: illustreremo al Presidente Conte idee concrete sulla formazione professionale, sulla previdenza e sul fisco. Questo, conclude Rossini, significa riappassionarsi al fare politica, non a quella partitica, dalla quale siamo autonomi, ma una politica attenta ai temi e ai bisogni, attenta alla classe dirigente che possiamo promuovere, alla conoscenza dei difficili  meccanismi che regolano il consenso e la decisione democratica”.