“Cominciammo a frequentare le scuole ebraiche. La vita pareva procedere normale fino verso la fine di luglio del 1944. Con altri duemilacinquecento ebrei  fummo rinchiusi in un caserma dell’aeronautica. Giusto il tempo per permettere ai tedeschi – che avevano da qualche tempo occupato militarmente l’isola – di organizzare cinque battelli, cargo bestiame”.

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