Ci sono coloro (pochi ma si fanno sentire) che aderiscono convintamente al nuovo corso perché garantirebbe la difesa di quei valori “non negoziabili” che il tempo presente svilisce e deforma anche con il complice silenzio dei “cattocomunisti”; poi ci sono quelli (e sono i più) che stanno guardinghi, attenti a non esporsi troppo perché sanno che i parrocchiani che frequentano le loro eucarestie per la maggior parte  hanno votato Salvini & co; infine quanti (pochi anche questi per la verità) ritengono blasfemo l’uso dei segni cristiani a sostegno di scelte e politiche che nulla c’entrano con il Vangelo e temono che la fede finisca per divenire uno strumento ideologico nelle mani dei sovranisti.

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