Non c’è una data precisa dell’ inizio della tragedia greca, alimentata da decenni di malgoverno, corruzione e, soprattutto, da una crisi economica a lungo taciuta all’Unione europea, alla quale venivano presentati dati posticci. Potremmo però dire che il vaso di Pandora è stato scoperchiato il 4 ottobre 2009, quando, dopo aver vinto le elezioni, il partito socialista Pasok è costretto ad ammettere ciò che il governo uscente aveva sempre negato, ovvero che il rapporto deficit-Pil 2009 è al 12%, il doppio del previsto. Le agenzie di rating cominciano a declassare il debito greco. Il premier Giṓrgos Andréas Papandreouintuisce che il suo non sarà un governo longevo. Dà mandato al ministro del Tesoro di preparare una serie di misure drastiche, tra cui: il congelamento di tutti i salari pubblici per il 2010, l’aumento dell’età pensionabile e nuove tasse sui carburanti.

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