Si è concluso ieri sera il «Viaggio in Friuli-Venezia Giulia», ultima tappa del «Viaggio nella memoria civile», il percorso formativo, promosso dalle Acli bergamasche con il Consorzio Ribes, che ha offerto la possibilità di visitare quei luoghi d’Italia insanguinati da tragici avvenimenti. Il viaggio, questa volta, è durato tre giorni (da venerdì 27 luglio a domenica 29 luglio) e ha toccato diversi luoghi, come il Sacrario di Redipuglia, le foibe, la Risiera di San Sabba, l’ex ospedale psichiatrico di Trieste, Gorizia, Caporetto e Casarsa della Delizia, con visita alla tomba di Pier Paolo Pasolini.

Il nostro viaggio nella memoria civile dedicato al tema del confine. Tre giorni intensi, per approfondire vicende chiave della storia del nostro Paese. La violenza del conflitto e le divisioni. La lacerante sofferenza dell’anima. Le personalità che hanno tentato di ricucire e quelle che hanno cercato di denunciare. Tesori di una memoria storica che ci aiuti a guardare il presente con occhi consapevoli. «Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla».

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