“Detestiamo le politiche migratorie del ministro dell’interno Matteo Salvini e chi ci legge sa che Nigrizia si trova su posizioni opposte. Più volte espresse. E non da ieri. Riteniamo inaccettabile la chiusura dei porti italiani alle navi dei migranti, in palese violazione delle convenzioni internazionali in materia di soccorso di cui anche l’Italia è firmataria. E consideriamo pericolose le parole ostili nei confronti degli stranieri, sovente sulla bocca del ministro, che altro non fanno che alimentare xenofobia e odio razziale”.

Non va per il sottile l’incipit dell’editoriale del nuovo numero di Nigrizia, la storica rivista dei Padri Comboniani, punto di riferimento e osservatorio autorevole per tutto quanto riguarda l’informazione sul continente africano. In realtà, la questione che la rivista prende di petto è un’altra.

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