“In queste ore ho ripensato spesso al momento in cui una giornalista francese scoppiò a piangere dopo aver visto un video promozionale della guardia costiera italiana: succedeva circa un anno e mezzo fa e insieme eravamo state ricevute nella sala operativa della guardia costiera di Roma, perché stavamo scrivendo un’inchiesta sul naufragio del 18 aprile 2015 in cui morirono più di 800 persone, quello che fece estendere la missione europea Triton nel Mediterraneo centrale e spinse le ong a inviare navi in quel tratto di mare per collaborare con la guardia costiera italiana”.

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