Pubblichiamo il testo integrale della lettera di Roberto Rossini, presidente Acli nazionali: 

“Cari aclisti, cari amici,

il nostro 51esimo Incontro Nazionale di Studi, dal titolo “Animare la città. Le Acli nelle periferie del lavoro e della convivenza”, avrà un format in parte nuovo: l’itinerario politico-culturale delle giornate di studio, che si terranno presso la Stazione marittima di Trieste, si intreccerà con momenti aperti alla città che ci ospita.
Questi incontri saranno organizzati presso un gazebo allestito dal Comune, co-promotore della manifestazione.

Perché “Animare la città”? Tra le lacerazioni e le disuguaglianze del nostro tempo due fratture in particolare ci interrogano: quella generazionale e quella territoriale. Attraverso il lavoro e l’azione sociale, le Acli operano per dare un’anima ai legami che rafforzano coesione e solidarietà.
L’Europa, la Chiesa (convocata da Papa Francesco a Sinodo sui giovani) e il mondo del lavoro sono i nostri contesti di appartenenza e di impegno. Dialogheremo con la politica e contribuiremo con le nostre proposte ad un progetto per l’Italia. Le Acli sono e vogliono essere corresponsabili della civitas, quella comunità aperta, organizzata e solidale di cui le istituzioni sono garanzia.

Infine, faremo memoria di alcune importanti ricorrenze, rispetto alle quali la città di Trieste avrà tanto da testimoniarci: i cent’anni dalla fine della grande guerra, che coincidono con l’anno di nascita a Leopoli del nostro Presidente Livio Labor, i cinquant’anni dagli eventi del 1968 e i quaranta dalla riforma Basaglia, maturata proprio tra le mura del manicomio di Trieste e che ha generato, tra l’altro, alcuni tra i primi movimenti di cooperazione sociale italiana. Come potete evincere dal programma in bozza, sarà un incontro ricco ed articolato.

In attesa di incontrarci a Trieste, vi saluto fraternamente”.

QUI IL PROGRAMMA