“La testa sembra pesargli una tonnellata, piena com’è di nuove lingue: l’italiano e la lingua italiana dei segni (Lis). Gli occhi spalancati, Hailù sposta lo sguardo dalle mani di André a quelle di Greta, due ragazzini sordi come lui. André scrive qualcosa, poi i due ricominciano a gesticolare, le mani tracciano i movimenti codificati dalla lingua dei segni. Il dodicenne eritreo guarda rapito la parola che resta sospesa nell’aria, la cattura e la ripete”.

LEGGI TUTTO …