Un’adorazione eucaristica in riparazione del Gay Pride presso la Chiesa dei frati Cappuccini in Bergamo. Cosi era stata annunciato con un tam tam tramite i social. Poi il dietrofront. L’adorazionenon si farà. Cosi ha deciso il coordinamento provinciale del Popolo della Famiglia, il movimento politico che l’aveva promossa. Ai frati cappuccini – speriamo non loro malgrado – è stata offerta una bella occasione per sottrarsi (e sottrarre la loro chiesa) ad una strumentalizzazione che, mi pare, aveva davvero poco di evangelico e per evitare di trasformare un segno di comunione in una clave incattivita contro donne e uomini che vivono l’orientamento sessuale nella direzione omosessuale. Bene aveva scritto un prete bergamasco sulla sua pagina Facebook:

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