Qualcosa è cambiato, in poco più di 12 ore. “Il programma è ormai definito, mancano solo le virgole” aveva detto il leghista Centinaio. “Non ci sono punti dove non c’è accordo” aveva assicurato la grillina Laura Castelli. E invece no. Al 71esimo giorno dalle elezioni politiche, al sesto giro di consultazionitra Quirinale e mandati esplorativi – anche se l’ultima in formato micro – il semaforo cambia di nuovo colore: da verde torna giallo. La trattativa M5s-Lega sembrava correre spedita, rallentata solo sul nome del possibile presidente del Consiglio.

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