“L’aveva già detto Luigi Einaudi nel dopoguerra e adesso ce lo ricorda l’OCSE: le imposte più accettabili sono quelle di successione e le patrimoniali. Dato che sia Einaudi sia l’OCSE non possono essere considerati fautori dell’esproprio proletario o esponenti dello statalismo estremo, forse è il caso di riflettere seriamente su queste proposte, soprattutto in Italia”.

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