La memoria è racchiusa in una foto in bianco e nero: una bambina di cinque anni si aggrappa alla madre che la stringe tra le braccia. Ha gli occhi spalancati, fissa davanti a sé smarrita, confusa. È il 9 aprile 1968: quella bambina sta assistendo al funerale di suo padre, assassinato perché difensore dei diritti civili, della parità e dignità degli afroamericani e di tutti gli uomini, della pace.

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