Oggi fanno (giustamente) notizia lo scandalo legato a Facebook e le buche, talora voragini, per le strade di Roma. Ma, in molte parti del globo, c’è ben altro nell’agenda quotidiana.

Il Rapporto globale sull’alimentazione ci sbatte in faccia un’amara realtà: la fame nel mondo continua ad essere una piaga irrisolta e, anzi, sta aumentando in maniera preoccupante. Al punto che ben 124 milioni di persone (l’equivalente di due Italie!) vivono in una situazione che necessita di «un’azione umanitaria urgente». Stiamo parlando di un fenomeno di portata globale, che dovrebbe essere – come fu negli anni Sessanta-Settanta del secolo scorso – almeno oggetto di mobilitazione nella società civile e nella Chiesa, per diventare priorità nell’azione politica. Oggi, invece, sulla fame nel mondo grava un silenzio mediatico pressoché assordante. Come scriveva nel lontano 1952 Josué de Castro, l’autore di “Geopolitica della fame”, «gli individui si vergognano così tanto di sapere che un gran numero dei loro simili muore a causa della mancanza di cibo che coprono questo scandalo col silenzio totale».

LEGGI TUTTO …