Il Senato della Polonia ha approvato una controversa legge che mira a difendere l’immagine del Paese all’estero ma ha scatenato una disputa diplomatica con Israele. La legge, che era già stata approvata dalla Camera venerdì e adesso ha bisogno solo della firma del presidente, fissa una pena massima di tre anni di carcere per chiunque, polacco o straniero, accusi la Polonia di complicità con i crimini nazisti o si riferisca ai campi di sterminio nazisti definendoli polacchi.

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