È l’ex primo ministro australiano Kevin Rudd ad aver trovato l’espressione più tagliente, oltre che la più azzeccata: “In meno di un anno, l’America di Donald Trump è diventata lo zimbello (the laughingstock in inglese) del mondo intero”, scrive Rudd in un articolo della rete Project Syndicate.

La cosa più grave in questa crudele definizione è che a essere evocata è “l’America di Donald Trump”, non la figura del presidente. Perché se il miliardario divenuto comandante in capo della prima potenza mondiale suscita regolarmente risate e sorrisi, talvolta a denti stretti, quel che sta succedendo per gli Stati Uniti è di natura diversa.

Un anno dopo l’elezione di Trump, l’8 novembre 2016, che ha colto di sorpresa il mondo poiché tutti avevano pronosticato la vittoria di Hillary Clinton, il suo è ancora il regno dell’imprevedibilità.

 

LEGGI TUTTO