Anche Antonio Russo, segretario di presidenza nazionale Acli e componente dei Comitati nazionali “ l’Italia sono anch’io e Ero straniero: l’umanità che fa bene”, aderisce allo sciopero della fame a staffetta che è iniziato ieri, 5 ottobre, per sostenere la discussione in Aula e la fiducia sul provvedimento dello Ius Soli.

“Ho preso questa decisione – afferma Russo- perché il diritto di cittadinanza, nato come diritto di riconoscersi parte di una comunità, sta diventando nella discussione politica un motivo di discriminazione. Ritengo, inoltre, che tenere un’intera generazione di bambine, bambini e giovani in un eterno limbo che li costringe ad una cittadinanza dimezzata, è un modo miope di guardare al futuro dell’Italia e di generare un incomprensibile processo di illegalità indegno di un Paese civile”.

Lo sciopero della fame sulla cittadinanza nasce da una idea di un gruppo di insegnanti che si stanno battendo per garantire ai bambini il diritto di cittadinanza. Per questo, il 13 ottobre anche le Acli saranno in piazza per dire L’Italia sono anche io .

Il CittadinanzaDay che si svolgerà a Roma alle 16,30 a Piazza Montecitorio è promosso da #Italianisenzacittadinanza e L’Italia sono anch’io per richiamare il Parlamento al senso di responsabilità nei confronti dei tanti minori stranieri che vivono nel nostro paese e frequentano le nostre scuole.