Il 18 luglio un jet saudita ha colpito un convoglio di automobili nel distretto di Mawzaa, in Yemen. L’attacco ha provocato la morte di almeno venti civili, di cui molti appartenenti a un’unica famiglia. A bordo delle automobili c’erano famiglie in fuga dagli scontri nei pressi della città di Taiz, nello Yemen sudoccidentale.

“In Yemen non esiste un luogo sicuro per i civili”, spiega Shabia Mantoo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Secondo l’ Unhcr questo incidente, come altri in precedenza, “evidenzia gli estremi pericoli che si presentano ai civili in Yemen, soprattutto a quelli che cercano di fuggire dalla violenza. Sono loro a essere i più colpiti dal conflitto.”

 

 

 

 

 

 

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