Indagine di Reach e Unicef. Oltre 100 mila minorenni rifugiati e migranti, dei quali oltre 33.800 non accompagnati e separati, sono arrivati in Europa nel 2016. La maggior parte da Italia e Grecia. Il 75% dei minorenni intervistati in Italia ha preso la decisione di mettersi in viaggio da solo. E il viaggio dura oltre un anno

Oltre 100.000 minorenni rifugiati e migranti, dei quali oltre 33.800 non accompagnati e separati (il 34%), sono arrivati in Europa nel 2016. La maggior parte è entrata in Europa irregolarmente attraverso i due principali punti di accesso al continente: l’Italia, con la rotta del Mediterraneo centrale, o la Grecia, con la rotta del Mediterraneo orientale dalla Turchia, principalmente via mare. Reach in collaborazione con l’Unicef ha realizzato un’indagine tra dicembre e maggio 2017 per raccogliere informazioni importanti sui profili e le esperienze dei bambini arrivati in Italia e in Grecia nel 2016 e nel 2017: sul perché hanno lasciato le loro case, sui rischi che hanno corso durante il viaggio e sulle loro condizioni di vita una volta arrivati in Europa.

Lo scopo dello studio è quello di fornire ai responsabili politici, ai loro partner e ai governi informazioni su cosa porti i minorenni a scappare dai loro paesi e dalle loro case. Le interviste sono state condotte nelle due principali porte d’Europa – Italia e Grecia – su un campione di 850 bambini fra i 15 e i 17 anni.
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