“In Honduras uno dei modi per sbarazzarsi di qualcuno è ammazzarlo”, dice Felipe Benítez, che da anni si occupa di diritti umani e ambiente.

È il paese più pericoloso al mondo per i militanti che lottano contro le grandi imprese per preservare la loro terra da miniere, dighe, disboscamento e agricoltura estensiva. Dal 2010 sono stati uccisi più di centoventi ambientalisti honduregni, l’80 per cento dei casi è rimasto irrisolto.

 

 

 

 

 

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