Giovanni Bianchi era un amico. È sempre difficile parlare degli amici che se ne vanno. Non tanto perché così si perde una storia, ma perché è difficile, credo, dare il senso di una storia.

Un giorno forse qualcuno racconterà di un esperimento culturale, molto elitista, in cui ognuno rappresentava se stesso e allo stesso tempo della curiosità di incontrare altri mondi molto lontani da sé. Quell’esperimento è stato molte cose e ha assunto varie vesti, ma soprattutto viveva della voglia di interrogarsi insieme di persone che non avevano alcuna intenzione di venir meno a se stesse e contemporaneamente avvertivano il limite di essere solo se stesse.

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